HomeAttualitàGermania, la CDU propone la riforma del gioco: focus su mercato legale,...

Germania, la CDU propone la riforma del gioco: focus su mercato legale, lotta all’illegalità e revisione delle regole per le slot

Rafforzare il mercato legale, contrastare con maggiore efficacia il gioco illegale e rivedere le regole che oggi limitano la competitività degli operatori autorizzati. Sono questi gli obiettivi del documento approvato dal gruppo di lavoro “Più privato per uno Stato più forte” del Consiglio Economico della CDU, che presenta una serie di proposte in vista della revisione della normativa tedesca sul gioco pubblico, prevista dopo la conclusione della valutazione del Trattato sul gioco d’azzardo entro la fine del 2026.

Secondo il documento, la regolazione deve trovare un nuovo equilibrio tra libertà economica e responsabilità sociale, evitando che un eccesso di vincoli sul mercato autorizzato finisca per favorire gli operatori illegali.

La CDU ricorda che nel 2024 il mercato legale del gioco in Germania ha registrato ricavi lordi pari a 14,4 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi provenienti dal gioco online. Le entrate fiscali hanno raggiunto circa 2,5 miliardi di euro, mentre le lotterie pubbliche hanno destinato circa 3,3 miliardi di euro al finanziamento di sport, cultura, ambiente e iniziative sociali.

Il documento conferma il pieno sostegno al monopolio delle lotterie statali, considerato un elemento essenziale dell’attuale sistema, ma evidenzia che, dopo quasi cinque anni dall’entrata in vigore della riforma del 2021, emergono criticità che richiedono un intervento.

La principale riguarda la capacità di indirizzare i giocatori verso il mercato regolamentato. Secondo il gruppo di lavoro, la quota di mercato legale in Germania resta inferiore rispetto ad altri Paesi europei, mentre il gioco illegale continua a crescere in tutti i comparti. La situazione viene definita particolarmente critica nel settore dei casinò online, dove il mercato nero rappresenterebbe quasi la totalità dell’offerta, ma anche le lotterie starebbero registrando una crescita delle offerte non autorizzate.

Secondo la CDU, anche il calo del gettito fiscale conferma le difficoltà dell’attuale modello. Il documento evidenzia che le entrate derivanti dalla tassazione dei giochi virtuali si sono ridotte di oltre la metà tra il 2021 e il 2024, segnale che il sistema starebbe penalizzando gli operatori autorizzati senza riuscire a ridurre la presenza del mercato illegale.

Per questo motivo il gruppo di lavoro propone che il principio della “canalizzazione” verso il mercato legale diventi il principale criterio con cui valutare ogni misura regolatoria. Ogni limitazione imposta agli operatori dovrebbe essere verificata sulla base della sua reale efficacia nel favorire il passaggio dei giocatori verso l’offerta autorizzata e nel garantire una maggiore tutela dei consumatori.

Un altro punto centrale riguarda la necessità di basare la regolazione su evidenze scientifiche. Le restrizioni dovrebbero essere mantenute solo se supportate da dati che ne dimostrino l’effettiva utilità, mentre gli strumenti inefficaci dovrebbero poter essere modificati anche durante la vigenza della normativa, senza attendere una nuova riforma complessiva.

Il documento dedica inoltre un capitolo specifico agli apparecchi da gioco. Secondo la CDU, il settore è oggi disciplinato da un quadro normativo particolarmente frammentato, composto dalla normativa nazionale sul gioco, dalle leggi regionali sulle sale giochi, dal regolamento federale sugli apparecchi e dalle imposte comunali sugli intrattenimenti.

La prevista revisione del regolamento federale sugli apparecchi, attesa nel 2026, dovrà quindi essere coordinata con la riforma della normativa sul gioco. Il gruppo di lavoro ritiene che tutte le regole che incidono sul comparto debbano essere riesaminate complessivamente per verificare se favoriscano realmente il mercato legale oppure, al contrario, contribuiscano a spingere i giocatori verso offerte non autorizzate.

Nel documento viene inoltre sottolineato che le difficoltà del settore derivano anche da una forte asimmetria nei controlli. Gli operatori autorizzati sono soggetti a numerosi obblighi, limiti e prescrizioni, mentre quelli illegali continuano spesso a operare con minori ostacoli. Per questo la CDU chiede di rafforzare gli strumenti di contrasto al gioco illegale, potenziando il blocco dei pagamenti verso i siti non autorizzati, rendendo nuovamente efficace il blocco dell’accesso ai siti illegali e intensificando l’azione penale contro gli operatori privi di autorizzazione.

Tra le proposte figura anche il rafforzamento dell’autorità nazionale di vigilanza, che dovrebbe assumere un ruolo non solo di controllo ma anche di sviluppo del mercato regolamentato, collaborando maggiormente con il settore per individuare le nuove tendenze e adeguare più rapidamente la regolazione all’evoluzione tecnologica.

Il gruppo di lavoro conclude sottolineando che la revisione della normativa rappresenta un’occasione per costruire un sistema capace di coniugare tutela dei giocatori e competitività del mercato legale. Secondo la CDU, il contrasto al gioco illegale può essere efficace solo se gli operatori autorizzati sono messi nelle condizioni di offrire prodotti competitivi all’interno di un quadro regolatorio fondato su proporzionalità, evidenze scientifiche e libertà economica.

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli