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Ucraina, il bilancio del primo anno di gioco regolamentato: 250 licenze rilasciate, 4.100 siti bloccati e oltre 20 milioni di euro di sanzioni

A un anno dall’avvio della riforma del settore del gioco, l’Ucraina presenta i primi risultati dell’attività di PlayCity, l’agenzia statale incaricata della regolazione del mercato del gioco d’azzardo e delle lotterie. In un’intervista alla stampa nazionale, il presidente Hennadii Novikov ha illustrato i numeri che, secondo l’autorità, testimoniano il rafforzamento del controllo pubblico sul comparto attraverso strumenti digitali, attività di vigilanza e contrasto all’offerta illegale.

Nel primo anno di attività, PlayCity ha rilasciato 250 licenze nel settore del gioco. Tra queste figurano 11 autorizzazioni a operatori di gioco, 23 a società B2B, 213 relative ad apparecchiature da gioco e 3 a operatori di lotterie. Proprio il comparto delle lotterie viene indicato come uno dei settori che, dopo oltre un decennio, è tornato sotto un sistema di vigilanza più strutturato da parte dello Stato.

I risultati economici rappresentano uno degli elementi più evidenziati dall’agenzia. Nel 2025 il settore del gioco ha generato circa 347 milioni di euro di entrate fiscali, ai quali si sono aggiunti altri 71 milioni di euro nel primo trimestre del 2026. Le entrate derivanti dalle licenze hanno raggiunto circa 41 milioni di euro, mentre il comparto delle lotterie ha contribuito con oltre 1,5 milioni di euro tra pagamenti per licenze e imposte.

Accanto alla raccolta fiscale, PlayCity ha concentrato gran parte della propria attività sul contrasto all’offerta illegale. Nel corso dell’ultimo anno sono stati segnalati per il blocco oltre 4.100 siti web che offrivano gioco d’azzardo senza autorizzazione. Grazie alla collaborazione con le autorità competenti per le comunicazioni elettroniche, il tempo necessario per oscurare una piattaforma illegale è stato ridotto a circa 24 ore dalla sua individuazione.

Per affrontare il fenomeno dei cosiddetti siti “specchio”, che riappaiono online con nuovi domini dopo essere stati oscurati, l’agenzia ha sviluppato un sistema automatizzato di monitoraggio in grado di identificare e tracciare le copie delle piattaforme già bloccate. Secondo Novikov, questo approccio consente di individuare non solo singoli siti, ma intere reti di operatori illegali che continuano a operare sotto identità differenti.

L’attività di contrasto ha interessato anche il fronte della pubblicità. PlayCity ha trasmesso richieste di blocco per oltre 700 account sui social network accusati di promuovere il gioco d’azzardo in violazione delle norme vigenti. Parallelamente sono state avviate collaborazioni con le principali piattaforme digitali internazionali e attivato un sistema online per la segnalazione delle pubblicità irregolari. Le sanzioni comminate per violazioni della disciplina pubblicitaria hanno raggiunto un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro.

Sul fronte della vigilanza sugli operatori autorizzati, l’agenzia afferma di aver ripristinato il 100% della reportistica obbligatoria. Nel 2026, dopo la riattivazione delle verifiche programmate sul settore, sono stati effettuati sette controlli ordinari e quattro straordinari. Le irregolarità accertate hanno portato all’applicazione di sanzioni per oltre 20 milioni di euro.

Tra i progetti più rilevanti figura la nuova Sistema statale di monitoraggio online, entrata in fase di test nel mese di aprile. Dodici operatori risultano già collegati alla piattaforma, progettata per raccogliere dati sulle attività di gioco in modalità prossima al tempo reale. Secondo PlayCity, il sistema è in grado di elaborare oltre 10.000 operazioni al secondo e rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui il governo intende aumentare la trasparenza del mercato.

L’autorità sta inoltre lavorando a una seconda fase del progetto, che dovrebbe consentire un controllo ancora più approfondito delle operazioni di gioco, delle configurazioni degli apparecchi e dei risultati delle attività svolte dagli operatori.

Un capitolo importante della riforma riguarda la tutela dei giocatori. Nel 2026 oltre 3.000 persone hanno utilizzato il nuovo sistema online di autoesclusione, che permette di limitare volontariamente il proprio accesso al gioco legale attraverso una procedura digitale semplificata.

In collaborazione con il Ministero della Trasformazione Digitale, sono stati inoltre introdotti limiti di spesa e di tempo per le attività di gioco e sono stati definiti nuovi principi di gioco responsabile. Le autorità hanno anche elaborato la prima strategia nazionale contro la dipendenza da gioco, con un programma di interventi coordinati destinato a svilupparsi nel prossimo decennio.

A un anno dall’avvio della riforma, il bilancio presentato da PlayCity evidenzia una strategia fondata su controllo tecnologico, contrasto all’illegalità e protezione dei consumatori. Resta ora da verificare se questi risultati riusciranno a consolidarsi nel lungo periodo e a ridurre in modo stabile il peso dell’offerta illegale nel mercato ucraino del gioco.

Redazione Jamma
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