Per contrastare efficacemente il gioco illegale non bastano controlli e repressione: servono dati affidabili, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo accademico. È questo il messaggio che Markus Buechele, Ceo di NOVOMATIC Italia, affida all’intervista pubblicata nello speciale Legalità in Gioco di Fortune Italia, dedicato al valore del sistema concessorio.
L’intervento si inserisce nel quadro dell’iniziativa promossa da NOVOMATIC Italia insieme a Prisma e al Gruppo di Ricerche Industriali e Finanziarie “Fabio Gobbo” della Luiss, con l’obiettivo di sviluppare una lettura scientifica del fenomeno del gioco non regolamentato e dei suoi effetti economici e sociali.
Secondo Buechele, comprendere le reali dimensioni del mercato illegale rappresenta il primo passo per elaborare politiche pubbliche efficaci. Per questo motivo la ricerca assume un ruolo centrale: “Il contrasto all’illegale non può fondarsi su percezioni generiche. Ha bisogno di evidenze, strumenti di analisi e dati condivisi”.
Nell’intervista viene sottolineato come il mercato non autorizzato sia oggi un fenomeno articolato, che comprende offerte fisiche abusive, piattaforme online prive di concessione e modelli digitali sempre più sofisticati. Una trasformazione che rende più complesso distinguere il circuito autorizzato da quello illegale e, di conseguenza, più difficile orientare i consumatori.
Per il Ceo di NOVOMATIC Italia il sistema concessorio rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui lo Stato esercita il controllo sul settore. Attraverso concessioni, autorizzazioni, certificazioni, obblighi di tracciabilità e continui controlli, la domanda di gioco viene indirizzata all’interno di un perimetro regolato e verificabile, nel quale gli operatori collaborano con le istituzioni per garantire legalità, tutela dei consumatori e gettito fiscale.
Buechele osserva inoltre che il dibattito pubblico tende spesso a confondere il sistema regolato con il fenomeno del gioco illegale, alimentando una percezione distorta del ruolo svolto dai concessionari. Nello speciale di Fortune Italia afferma infatti: “Spesso il dibattito pubblico non distingue tra sistema regolato e offerta illegale; questa confusione indebolisce la percezione del valore pubblico del modello concessorio e non aiuta i consumatori a orientarsi”.
Accanto alla regolazione, il manager individua nell’innovazione tecnologica uno dei principali fattori di rafforzamento del sistema. Gli investimenti in infrastrutture, sicurezza informatica, sistemi di monitoraggio, analisi dei dati e intelligenza artificiale consentono infatti di migliorare i controlli, individuare tempestivamente comportamenti anomali e rendere più efficace la tutela dei giocatori.
L’intelligenza artificiale, precisa Buechele, deve però essere utilizzata esclusivamente all’interno di un quadro regolamentato e nel pieno rispetto della protezione dei dati personali, diventando uno strumento di prevenzione e non un semplice elemento tecnologico.
Nell’intervista trova spazio anche il tema della tutela del consumatore. Oltre ai controlli, il Ceo richiama l’importanza degli strumenti di gioco responsabile, come il Registro Unico delle Autoesclusioni, e della formazione degli operatori, elementi che contribuiscono a rendere il circuito autorizzato più sicuro e trasparente rispetto all’offerta illegale.
Guardando al futuro, Buechele individua nella comunicazione istituzionale un ulteriore tassello fondamentale. Rendere i cittadini consapevoli della differenza tra offerta autorizzata e mercato nero significa rafforzare la fiducia nel sistema regolato e favorire una scelta informata.
“La ricerca, la collaborazione tra pubblico e privato e l’innovazione”, conclude il manager nello speciale di Fortune Italia, “non sono alternative alla legalità, ma strumenti essenziali per preservare il valore del sistema concessorio, proteggere i consumatori, sostenere il gettito pubblico e ridurre progressivamente lo spazio occupato dall’illegalità”.







