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Vicenza. Nonostante i regolamenti contro il gioco d’azzardo, nuove sale aprono

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Scommesse

9 luglio 2012 - 11:52


scommessenero

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(Jamma) Una nuova agenzia di scommesse a Vicenza situata vicino all’istituto scolastico. Gli amministratori comunali sembrano increduli eppure, nonostante i regolamenti approvati dal Comune, i gestori del nuovo locale stanno allestendo una nuova sala dedicata ai giochi d’azzardo.

Il Comune è ormai diversi mesi che ha avviato una crociata per la regolamentazione del fenomeno del gioco d’azzardo. E di recente ha inviato una diffida a sei attività, dopo che la questura aveva dato l’ok all’apertura. Proprio una di queste ha alzato la serranda, ma il comune con un provvedimento d’urgenza, ha revocato l’agibilità chiudendo il locale.  I regolamenti approvati da palazzo Trissino vietano in particolare di aprire una sala scommesse a meno di 500 metri da luoghi sensibili, come le scuole. L’assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri non si dice preoccupato ma guarda con attenzione a quanto sta accadendo in città.  «Questo – specifica l’assessore – è forse il caso più eclatante e inaccettabile tra i sei che sono in sospeso. Non è infatti possibile che ci sia un’attività del genere davanti al portone di una scuola. Qui non parliamo di cento metri di distanza ma di qualche passo. Abbiamo preso una posizione molto seria a riguardo e mi sorprende che i gestori della sala possano pensare di aprire le porte in quel luogo, di fronte a un istituto scolastico». L’assessore allo sviluppo economico non ha ricevuto segnalazioni da parte dei titolari dell’agenzia che gestisce la sala scommesse. «Che facciano quello che vogliono – commenta – ma i nostri regolamenti sono chiari. Noi li faremo rispettare e l’abbiamo dimostrato con la revoca dell’agibilità che è stata inviata ad un altro centro scommesse».

Il Comune, e anche i residenti, sono pronti alla nuova battaglia. Adesso il campo di guerra si sposta in centro. «Ci sono delle norme che devono essere rispettate – afferma il consigliere comunale della Lista Variati Raffaele Colombara – e il Comune, assieme al Comitato “Smetti e vinci”, sta cercando di farsi valere». Proprio il Comitato nei prossimi giorni si troverà «per vedere come agire per via legali e tutelare le persone».

La battaglia portata avanti dal Comune per la regolamentazione delle sale da gioco e scommesse in città è cominciata alla fine dello scorso anno. In primis il Consiglio comunale ha approvato un regolamento che vieta l’apertura di nuove attività nelle vicinanze di luoghi sensibili, come ad esempio le scuole. Quindi è stata approvata, per rendere più efficaci le norme scritte, una variante urbanistica, che in sostanza riprende quanto scritto nel regolamento, rendendo effettive le disposizioni. La questura, recependo le limitazioni che erano state previste dal Comune, aveva in primis vietato l’apertura a sei sale da gioco e scommesse che avevano richiesto di insediare la propria attività in città. Successivamente una circolare del Ministero dell’Interno dello scorso aprile ha portato a un cambio di direzione. La questura dunque ha revocato il diniego e ha successivamente autorizzato le attività ad aprire i battenti.

La risposta di palazzo Trissino non si è fatta attendere ed è stata così inviata una diffida ai titolari dei locali. Infine, alle sala scommesse che non hanno rispettato il regolamento, è stata revocata l’agibilità. Ora la battaglia si è spostata in tribunale.

 

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