Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Tribunale di Salerno. Pregiudiziale comunitaria per Goldbet

In: Scommesse

6 maggio 2014 - 08:49


ripa2013

– Il Tribunale del Riesame di Salerno, in accoglimento di istanza avanzata in subordine dalla difesa dell’indagato titolare di CED collegato a Goldbet, ha sollevato con provvedimento del 23 aprile 2014 questione pregiudiziale comunitaria sul bando Monti, richiamando integralmente i quesiti svolti dal Consiglio di Stato e dalla Corte di Cassazione nei procedimenti Stanley.


L’avv.Marco Ripamonti, storico difensore dal 2009 dei CED Goldbet, ha reso la seguenti dichiarazioni: “Indubbiamente la pregiudiziale è molto incoraggiante in funzione di nuove iniziative in favore di CED ancora sottoposti a misure reali in zona Salerno. Tuttavia, sarebbe ipocrita ed anche ingenuo per me manifestare entusiasmo per un provvedimento che ci soddisfa in minima parte, pur trattandosi di un rinvio pregiudiziale alla Corte CE. Il pregresso capitolo Bersani si è concluso con l’Ordinanza CE Zungri e con ben sette Sentenze favorevoli della Corte di Cassazione che hanno trattato direttamente il caso Goldbet, affermandone l’avvenuta discriminazione, ed altre ancor più importanti in cui il caso Goldbet è stato addirittura adottato quale parametro di confronto per analizzare situazioni ben differenti. All’indomani del Bando Monti, la situazione non è mutata tanto che, forti delle pregresse e riconosciute discriminazioni in costanza di Bersani, abbiamo ottenuto numerosi provvedimenti di non convalida e riesami favorevoli. Ora, è chiaro che in considerazione di tutto ciò l’ordinanza di Salerno, pur nella sua rilevanza, costituisca certamente un minus, anche perché il Collegio campano si è uniformato acriticamente al tenore dell’Ordinanza Stanley in Cassazione, senza tener minimamente conto di differenze e sopratutto delle sfumature, quelle si davvero importanti ed unico punto meritevole di attenzione. Ora sarà la Corte di Giustizia che dovrà affermare se i punti in diritto oggetto della pregiudiziale siano, o meno, discriminatori, e cioè se il sistema concessorio attuale sia in astratto tale. Ma poi sarà il Giudice interno a dover valutare le sfumature e cioè la concreta ed effettiva discriminazione eventualmente patita dal singolo operatore. Cosa, questa, che sta già ampiamente avvenendo per i CED Goldbet, con i risultati a tutti noti. Come testimoniano le numerose pronunce di riesame favorevoli e sopratutto i decreti di non convalida. Pronunce che del resto tengono conto degli argomenti fatti valere dalla Società in sede amministrativa in occasione dell’impugnazione del bando e contenuti quindi nel ricorso al TAR che, naturalmente, viene sempre prodotto in sede di riesame, proprio perché trattasi del primo e più importante elemento suscettibile di evidenziare quelle che sono le reali e vere doglianze fatte valere dalla Società nella sede naturale a ciò preposta, come una sorta di cartina tornasole”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito