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Tribunale di Piacenza: assolto titolare di CED Goldebet. Respinte tesi parte civile Snai

In: Diritto, Scommesse

20 maggio 2012 - 09:52


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(Jamma) – L’art.129 del Codice di Procedura Penale prevede l’obbligo di immediata declaratoria di cause di non punibilità, imponendo al giudice di procedere con sentenza immediata di assoluzione in ogni stato e grado del procedimento in cui si verifichi tale evenienza.

Ed è ciò che è accaduto a Piacenza, dove il Giudice, con sentenza del 18 Maggio 2012, esaminata la memoria difensiva presentata dal Difensore dell’imputato avv.Marco Ripamonti, con Studio in Viterbo e Firenze, ha assolto con sentenza ex art.129 cpp, l’imputato stesso, titolare di Ced collegato all’austriaca Goldbet Sportwetten gmbh, riservando la motivazione in quaranta giorni.
A nulla è valsa l’opposizione della Procura della Repubblica e della parte civile costituita Snai.
Tra gli innumerevoli argomenti esposti nella articolata memoria, la applicabilità dei principi espressi nella sentenza Costa – Cifone al caso Goldbet e l’Ordinanza della Corte CE rese proprio con riferimento anche alla posizione della società austriaca.
L’avv.Marco Ripamonti, raggiunto da Jamma, si è dichiarato molto soddisfatto affermando come il risultato sia impreziosito dal rigetto delle pretese risarcitorie del Concessionario Snai.

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