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Tar Toscana. Allibratori autorizzati alla raccolta fino alla stipula di nuovi atti concessori

In: Diritto, Ippica, Scommesse

23 aprile 2012 - 12:13


scommessenero

(Jamma) E’ finita in tribunale la vicenda dell’allibratore dell’ippodromo di Grosseto che a gennaio ha visto negarsi dalla Questura la licenza di polizia ex art. 88 necessaria per esercitare la raccolta di scommesse sugli eventi ippici. La Questura ha motivato il diniego sulla base di una nota AAMS dello scorso gennaio nella quale l’amministrazione disponeva il divieto alla raccolta per gli allibratori che continuavano ad operare nel regime transitorio previsto dal d.m. Finanze 30 dicembre 1999. Ed in effetti il ricorrente in questione ha operato, negli ultimi anni, sulla base del regime di proroga previsto dal d.m. Finanze 30 dicembre 1999. Il decreto ministeriale incriminato stabiliva la validità delle convenzioni vigenti fino al 1999 con le società di corse fino alla stipula delle nuove convenzioni. “Una proroga normativa – hanno spiegato i giudici del tribunale amministrativo di Firenze che hanno accolto il ricorso – destinata ad operare, non fino all’approvazione della convenzione tipo (approvata con il successivo d.m. Finanze, 24 ottobre 2000) relativa al settore degli allibratori, ma alla fase successiva della ‘stipula delle nuove convenzioni’ con i nuovi soggetti autorizzati alla raccolta delle scommesse”.

“Non può pertanto essere condivisa la tesi dell’Amministrazione, tesa a riportare la scadenza del regime transitorio ex art. 1 del d.m. Finanze 30 dicembre 1999 ad un momento anteriore alla stipula delle nuove convenzioni – hanno continuato – (nel caso di specie, il respingimento, da parte del T.A.R. Lazio, del ricorso proposto avverso il d.m. 24 ottobre 2000) essendo, al contrario, solo la stipula dei nuovi atti concessori che può determinare la conclusione del regime transitorio in questione e la definitiva caducazione dei titoli provvisori di esercizio riconosciuti agli allibratori precedentemente autorizzati dalla citata normativa”.

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