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Stabilità, Betn1: “Presenteremo una denuncia di richiesta danni esemplare allo Stato italiano”

In: CED e CTD, Scommesse

2 febbraio 2015 - 16:09


Aula-tribunale

(Jamma) – “Il bookmaker BETN1 segnala e denuncia il “linciaggio” legale che ha subito per i servizi offerti a seguito della Legge di Stabilità 2015. Infatti, quanto si può leggere nell’art. 1 COMMA 643 (per il quale il rilascio del titolo abilitativo è subordinato al preventivo pagamento dell’imposta unica), “Betn1” lo aveva prospettato ad ADM sin dal 2011, ma non ha ricevuto alcuna risposta: collegamento a Sogei, verifica dei libri contabili societari e tutto ciò che oggi è necessario per essere riconosciuti in Italia Betn1 lo aveva suggerito già 4 anni fa!

 

La nostra Società, sin dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2011, ha sempre adempiuto puntualmente al versamento dell’imposta unica mediante modello F24 e peraltro è stata più volte oggetto di accertamenti fiscali (poi archiviati una volta acclarato e dimostrato l’ assolvimento dell’obbligazione tributaria ) che hanno certificato e legittimato la nostra operatività. Risultato? I collaboratori di Betn1 e la Società non rientrano tra coloro che potevano partecipare alla “pseudo regolarizzazione”.

 

E’ importante sottolineare che oggi, per aderire alla regolarizzazione, come punto preliminare vi è il versamento dell’imposta unica. Ebbene i requisiti fiscali per l’adesione BETN1 li ha sempre avuti, ma nonostante ciò, chi collabora con BETN1 non è tra i soggetti che possono richiedere il titolo abilitativo. Occorre evidenziare che Betn1 ed i suoi Collaboratori italiani NON DEVONO REGOLARIZZARE NESSUNA POSIZIONE FISCALE !!!

 

La nostra Società ha inviato 2 raccomandate A/R ad ADM per avere delle delucidazioni vista la nostra particolare posizione. Nulla di fatto … siamo stati ancora ignorati. L’aspetto, comunque, più discriminatorio è che oggi in Italia è stata data possibilità di operare a chiunque senza preoccuparsi di come si sia comportato in passato . Al contrario non è possibile essere riconosciuti a chi come Betn1 ed i suoi Collaboratori ha sempre operato secondo le indicazioni che avevamo suggerito ad ADM. Nell’art. 1 commi 643 e 644 della Legge di Stabilità è stato offerto solo agli evasori di regolarizzare la loro posizione e come premio è stata data l’opportunità di ottenere una licenza italiana.

 

Noi, NON evasori, sempre ligi alle norme fiscali italiane, non siamo stati inseriti tra i soggetti a cui rilasciare il titolo abilitativo. Bene! Onestamente siamo molto dispiaciuti di quanto è successo ma è la conferma della Grande confusione che regna tra coloro che devono gestire il comparto Giochi in Italia. Questa ennesima discriminazione verrà tutelata in tutti i tribunali penali e tributari ma soprattutto verrà avanzata una denuncia di richiesta danni esemplare allo Stato italiano dalla nostra Società e da tutti i nostri Collaboratori italiani per tutte le denunce, le persecuzioni, le ansie, la mancata valorizzazione che oggi, tramite la Legge di Stabilità 2015 lo Stato Italiano ha riconosciuto che abbiamo subito ingiustamente.

 

Vogliamo ricordare che in un Paese come l’Italia dove è stata scelta una politica delle opportunità di gioco cosi’ espansiva non è possibile precludere l’offerta ad una Compagnia autorizzata da un altro Stato Membro di offrire i propri servizi, soprattutto, mettendo a disposizione sul territorio degli intermediari a tutela dell’ordine pubblico e del consumatore. L’Italia questo semplice concetto ancora una volta non lo vuole riconoscere, cercando di trasferire gettito Erariale da uno Stato Membro ad un altro, senza pensare minimamente alla tutela dell’ordine pubblico.
Questo è quello che, in modo palese, si legge nell’art.1 comma 643 della citata Legge. NIENT’ALTRO. Tuteleremo in tutte le sedi opportune la nostra politica societaria affinché quanto ingiustamente ed illegalmente sottratto sia ridato in maniera completa”.

 

Sogno di Tolosa Ltd

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