Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Stabilità 2016. Scommesse, i dubbi del Mef sulla nuova sanatoria per i Ctd

In: Scommesse

27 ottobre 2015 - 12:32


bettingshop

(Jamma) Il Ministero delle Finanze e il governo non si aspettano un grande successo dalla disposizione contenuta nella Stabilità che prevede la regolarizzazione fiscale per emersione per coloro che non hanno aderito alla sanatoria già prevista nel 2015 o che hanno iniziato la loro attività successivamente alla data del 30 ottobre 2014 ( per i quali la sanatoria era preclusa).

La regolarizzazione prevista nella Stabilità 2016 è applicabile alle stesse condizioni previste dalla legge del 2015. Il Mef in quel contesto prevedeva un introito pari a 187 milioni di euro. Questa stima prevedeva la partecipazione di almeno 3.500 soggetti, ovvero almeno la metà dei 7.000 Ctd che oggi dovrebbero operare in Italia e attivi da almeno 4 anni. Nella realtà hanno aderito solo 2200 soggetti, la maggior parte operanti da 1/2 anni.

La mancata partecipazione alla regolarizzazione di circa i 2/3 dei Ctd deriva, secondo il Mef, da due ragioni: il costo elevato dell’obbligo di corrispondere l’intero tributo dovuto per i periodi di imposta anteriori a quello del 2015 e per i quali non sia ancora scaduto il termine di decadenza per l’accertamento ( infatti hanno aderito alla sanatoria solo coloro che avevano iniziato l’attività da 1 0 2 anni) e la prospettiva di regolarizzarsi mediante gara , tenuto conto del fatto che tutte le concessioni in materia di scommesse verranno a scadenza il 30 giugno 2016.

Con la Stabilità 2016 il costo per aderire alla sanatoria sarebbe lo stesso mentre il tempo di attesa della gara è ancora più breve. I potenziali interessati alla ragolarizzazione avrebbero insomma a disposizione, da lì a pochi mesi, la partecipazione alla gara.

Tenuto conto che per regolarizzarsi si spenderebbero 10.000 euro per ogni punto vendita e che la gara richiede il versamento di un prezzo d’asta base di 32.000 euro per le agenzie e di 18.000 euro per i corner, l’esborso per la regolazione, la cui efficacia si esaurirebbe con l’assegnazione delle nuove concessioni in base alla gara, potrebbe non apparire economicamente conveniente.

Ovvero un flop. E questo lo sanno anche i tecnici del Mef.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito