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Scommesse. Tribunale di Roma, illecito sfruttare errore del bookmaker

In: Diritto, Scommesse

30 ottobre 2012 - 15:47


martellotribunale

(Jamma) Gli scommettitori non possono approfittare di errori evidenti commessi dai bookmaker online. A stabilirlo il tribunale di Roma che ha annullato le vincite di due giocatori che avevano puntato su una partita di basket di A1, per la quale un bookmaker aveva erroneamente indicato una quota fissa di gioco di 265 in caso di vincita, anziché di 2,65 euro.

L’allibratore, a distanza di pochi minuti dall’apertura delle scommesse sull’evento, accortosi dell’errore, sospese temporaneamente la raccolta delle scommesse e, dopo avere dato tempestiva comunicazione agli scommettitori che avevano usufruito della quota erronea e all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ripropose l’avvenimento sportivo indicando la corretta quota fissa di 2,65 euro. I giocatori che avevano puntato e vinto con la quota sbagliata chiesero comunque il pagamento alla quota di 265, per un valore ben superiore a quello consentito dalle quote standard, nonostante la riconoscibilità dell’errore di digitazione del bookmaker.

L’operatore nonostante il parere negativo dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, si è rivolta al tribunale di Roma per chiedere l’annullamento dei contratti di gioco conclusi con i giocatori che pretendevano di ottenere il pagamento della vincita calcolato sulla quota erronea. Il tribunale ha provveduto ad annullare i contratti di scommessa telematica, ritenendo che, nel caso di specie, l’offerta della scommessa con la quota di 265, anziché 2,65, costituisse un vizio del consenso essenziale e rilevante. Il tribunale ha infatti rilevato che l’errore di digitazione del bookmaker da parte dei giocatori era, non solo riconoscibile facendo ricorso alla ordinaria diligenza, ma addirittura evidente, anche in considerazione della loro qualifica di giocatori professionisti.

Con tali provvedimenti, il tribunale, spiegano i legali, ha disatteso la posizione dell’Amministrazione dei Monopoli, precisando che, nonostante l’articolo 6 del decreto 111/2006 in materia di scommesse a quota fissa preveda l’irrevocabilità delle scommesse on line accettate dal totalizzatore nazionale, le giocate, seppur convalidate, possono essere annullate se viziate da errore essenziale e riconoscibile, secondo le norme del codice civile. “Le sentenze del tribunale di Roma – sottolineano gli avvocati – costituiscono un precedente unico e di riferimento nel mondo delle scommesse e più in generale dei giochi on line: l’errore materiale nella trascrizione di quote e cifre da parte dei bookmakers non potrà essere sfruttata dai giocatori”.



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