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Scommesse. Tar Puglia: legittima la revoca della licenza di Pubblica Sicurezza a corner collegato con operatore di gioco non autorizzato

In: Diritto, Scommesse

14 settembre 2015 - 15:14


tar45

(Jamma) La sussistenza di ben tre PC collegati in remoto al sito di un bookmaker, per i quali difetta in capo al ricorrente la relativa autorizzazione, consente senz’altro di avvalorare la tesi – fatta propria dall’Amministrazione ai soli fini delle valutazioni di sua competenza – dell’illecita intermediazione nell’esercizio del giuoco e/o scommesse, compromettendo irrimediabilmente il rapporto fiduciario che è alla base dell’autorizzazione, ampiamente discrezionale, di cui all’art. 88 TULPS. Per tali ragioni l’Amministrazione ha fatto buon governo della propria discrezionalità, giungendo a revocare al ricorrente l’originaria licenza sulla base di un percorso motivazionale logico e argomentato, privo di errori palesi, profili di irrazionalità manifesta, ecc, i soli idonei a consentire il sindacato giurisdizionale sulle scelte discrezionali amministrative.
E’ quanto hanno deciso i giudici del Tar della Puglia, sezione di Lecce, in merito al ricorso per l’annullamento del provvedimento emesso in data 26/11/2010 dal Questore della Provincia di Taranto, con cui è stata decretata la revoca della licenza di p.s. ex art. 88 TULPS per l’esercizio delle scommesse di cui all’art. 38 comma 2, del decreto legge 4/7/06 n. 223 convertito con m.i. dalla legge 4/8/06 n. 248 in un locale di Taranto.



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