Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Scommesse. Schiavolin (ad Cogetech) : “La carenza di infrastrutture nel calcio italiano limita le possibili sinergie con il betting”

In: Cronache, Scommesse

10 settembre 2015 - 17:14


schiavolin iziplay

(Jamma) “Il calcio italiano è frenato da una carenza di infrastrutture con impatti importanti sulle attività commerciali dei club. Solo due dei club italiani hanno un proprio stadio (Juventus e Udinese) e la Serie A ha registrato un calo degli ingressi negli stadi di circa il 55%. Da una prospettiva di betting governance il calcio italiano ha bisogno di una revisione delle sue infrastrutture in modo da rappresentare una proposta attraente. E’ quanto ha detto Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Cogetech intervenendo al “Betting on football”, in corso all’Emirates Stadium di Londra .
Alla sessione della conferenza dedicata al mercato italiano è intervenuto anche l’avvocato Quirino Mancini che ha ricordato come gli operatori italiani siano ben consapevoli dello scetticismo del pubblico verso il prodotto scommesse ma che il calcio come strumento di marketing / pubblicità verticale rappresenta ancora una grande opportunità. Mancini ritiene che la pubblicità delle scommesse nel settore del calcio italiano è ancora alla fase iniziale , in termini di promozione così come di partnership.

Joseph Tacopina, presidente del Bologna Football, non ha mancato di evidenziare come in materia di scommesse non giovino sicuramente i cattivi esempi del passato. Cio nonostante  Tacopina invita i club, le autorità di regolamentazione e le imprese di scommesse ad avviare un serio dibattito sulla questione per poter superare questa situazione.   “Questa avversione nei confronti delle scommesse dovrebbe essere motivata, al momento mi sembra invece ci sia tanta ipocrisia” ha concluso.

 

Commenta su Facebook


Realizzazione sito