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Scommesse. La Gdf di Taranto sequestra 18 centri di raccolta scommesse privi di autorizzazione

In: Scommesse

13 giugno 2014 - 11:45


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(Jamma) In occasione dell’avvio del Campionato Mondiale di Calcio, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto hanno eseguito nella giornata di ieri, sull’intero territorio jonico, una vasta un’operazione finalizzata al contrasto dell’illegalità nel settore delle scommesse.

L’attività operativa ha interessato in particolare numerose agenzie di scommesse, prevalentemente gestite da bookmakers esteri, che operano in assenza delle prescritte concessioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nonché delle autorizzazioni di P.S. previste dall’art. 88 del T.U.L.P.S..

Quanto sopra, in considerazione del contesto giurisprudenziale europeo sulla legalità delle suindicate agenzie di scommesse, che è ulteriormente mutato a seguito della sentenza datata 12 settembre 2013 della Corte di Giustizia Europea, con la quale è stato stabilito che l’intero apparato delle leggi di P.S. non rientra nell’ambito di cognizione del sistema normativo comunitario, bensì nell’esclusiva pertinenza dei singoli Stati membri.

Nel corso del piano di intervento, che ha visto l’impiego di circa 100 militari, sono stati controllati numerosi esercizi, riscontrando un elevato numero di irregolarità.

In dettaglio, sono stati individuati 18 centri di raccolta e gestione di scommesse via internet, privi delle prescritte autorizzazioni. I Finanzieri hanno rinvenuto, all’interno dei predetti centri, 8 dei quali ubicati a Taranto, mentre i restanti nei comuni della provincia, postazioni informatiche attrezzate, collegate via modem con i server di società aventi sede in territorio estero.

Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro 17 personal computer nonché 16 stampanti termiche utilizzate per la stampa delle ricevute di scommessa, tagliandi di giocata ed oltre 2.000 euro di proventi.

Le operazioni hanno permesso di segnalare all’Autorità Giudiziaria complessivamente 34 responsabili, tra titolari dei predetti esercizi e scommettitori, per violazioni al T.U.L.P.S. nonché alla Legge 401/89 in materia di scommesse.

Nel corso delle attività svolte non sono sfuggite ai finanzieri le violazioni in materia di diritti S.I.A.E. dovuti dagli operatori commerciali, nonché in materia di lavoro nero: sono stati pertanto denunciati ulteriori 3 esercenti per irregolarità nello specifico settore del diritto d’autore e sono stati individuati 4 lavoratori a nero.

La vasta operazione di servizio si inserisce nel più ampio contesto del contrasto alle forme di illegalità diffusa che si prestano maggiormente a potenziali profili di alterazione delle corrette regole di concorrenza e di opacità economica.

Per quanto concerne gli aspetti di tutela del bilancio nazionale, strettamente collegati alle attività illegali nel settore dei giochi e delle scommesse, saranno avviati accertamenti di natura fiscale nei confronti degli esercenti abusivi, la cui attività arreca danno alle agenzie regolarmente abilitate sul territorio nazionale e al Monopolio statale.

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