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Scommesse: la Cassazione conferma i dissequestri di Palermo

In: CED e CTD, Scommesse

15 maggio 2015 - 18:23


ripamontins

(Jamma) – Con Sentenze pronunciate alla Camera di Consiglio del 12 Maggio 2015 la Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, in accoglimento delle tesi svolte dall’avv.Marco Ripamonti, difensore degli indagati, titolari di rispettivi CED collegati a Goldbet, oggetto di successiva regolarizzazione ai sensi della legge di Stabilità 2015, ha rigettato i ricorsi avanzati dalla Procura della Repubblica palermitana avverso le ordinanze con cui il Tribunale del Riesame di Palermo aveva disposto l’annullamento di due sequestri preventivi attuati dal GIP.

 

Il Collegio di Riesame, nell’accogliere i ricorsi presentati dai difensori avv.Marco Ripamonti e Valentina Castellucci, aveva affrontato il merito della questione affermando l’incompatibilità comunitaria del Bando Monti sulla base dei diversi profili di censura rappresentati dalla difesa.

 

La Procura della Repubblica aveva poi impugnato in Cassazione le ordinanze di annullamento, ma nelle more i due titolari dei CED hanno aderito alla regolarizzazione fiscale. Gli argomenti avanzati in Cassazione dalla difesa si sono concretati, pertanto, non soltanto sulle medesime questioni riferite al bando Monti e già discusse nella fase del Riesame a Palermo e condivise dal Collegio di prime cure, ma si sono orientati altresì sulla sopravvenuta carenza delle esigenze preventive per via della procedura di regolarizzazione, anche per come affrontata dal Viminale.

 

L’avv.Marco Ripamonti si è mostrato soddisfatto, trattandosi della ottava e della nona sentenza della Corte di Cassazione favorevolmente rese sul caso Goldbet, aggiungendo come sia ora importante attendere la motivazione per valutarne ogni aspetto, sopratutto con riferimento al tema della salvaguardia dell’Ordine Pubblico riferito alla Legge di stabilità.

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