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Scommesse. Indagine su CTD Goldbet a Palermo: prosciolti 35 indagati. Un’archiviazione che indebolisce il procedimento di Lecce

In: Diritto, Scommesse, Sport

7 dicembre 2012 - 07:12


tribunalen

(Jamma) – Nessun processo si terrà a Palermo all’esito dello stralcio attuato per ragioni di competenza territoriale dalla Procura della Repubblica di Lecce nel noto fascicolo riguardante l’inchiesta su Goldbet risalente al 2010.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, all’esito dell’istruttoria – in accoglimento delle istanze formulate dai difensori di tutti i 35 indagati, titolari di CED collegati alla società austriaca, avv.Marco Ripamonti del Foro di Viterbo e avv.Valentina Castellucci del Foro di Palermo – ha chiesto per tutti l’archiviazione sulla base dell’Ordinanza pronunciata il 16 febbraio 2012 dalla Corte di Giustizia, relativa alla estensibilità dei principi sanciti dalla Sentenza Costa Cifone ai CED collegati al bookmaker austriaco.
La saga palermitana dell’operatore austriaco è stata caratterizzata da una giurisprudenza di riesame inizialmente oscillante tra le diverse sezioni, ma il vero punto di svolta si è avuto con l’ordinanza del 2 aprile 2012, con cui la Corte del Riesame, in accoglimento delle tesi degli avvocati Ripamonti e Castellucci, si è pronunciata affermando la piena applicabilità dei principi della Sentenza Costa Cifone al caso Goldbet Sportwetten gmbh.
Tale pronuncia ha rafforzato le argomentazioni dei difensori, che una volta ottenuta l’Ordinanza della Corte di Giustizia nelle more notificata, hanno deciso di illustrarne gli effetti e la portata ai diversi pubblici ministeri assegnatari dei vari procedimenti in Palermo. Da ciò l’importante archiviazione disposta per ben 35 indagati e fondata essenzialmente sulla applicazione dell’Ordinanza della Corte di Giustizia, pronunciata all’esito del rinvio pregiudiziale da parte del Tribunale del Riesame di Prato, sollecitato in tal senso dal difensore dell’indagata Zungri, avv.Marco Ripamonti.
Questo uno stralcio del provvedimento di archiviazione, datato 31 luglio 2012, relativo al punto in questione: “…Con tale pronuncia (Costa Cifone ndr) la Corte di Giustizia sottolinea come il Bando Bersani del 2006 non abbia, in realtà, posto adeguato rimedio agli intrinseci profili di contrasto della normativa italiana rispetto ai principi costituzionali di cui agli artt.43 e 49 TCE. Inoltre, si precisa che con ordinanza motivata emessa in Camera di Consiglio sempre il 16.2.2012, la Corte di Giustizia Europea, estendendo espressamente i principi precedentemente enunciati anche alla questione pregiudiziale sollevata dal Tribunale di Prato, vertente su una vicenda analoga a quella in esame, ha inteso parificare la società Goldbet Sportwetten gmbh alla società di diritto inglese Stanley International Betting ltd”.
Gli avvocati Marco Ripamonti e Valentina Castellucci si sono dichiarati molto soddisfatti per l’importante risultato conseguito, che – quanto alla Sicilia – va a porsi in linea con le ordinanze rese nello stesso senso dai Tribunali di Agrigento, Messina, Catania, Ragusa ed Agrigento.

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