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Scommesse: grande attesa per la pronuncia della Corte di Giustizia Europea sul Bando Monti

In: CED e CTD, Diritto, Scommesse

17 novembre 2014 - 12:07


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(Jamma) – “Il Bando Monti osservato speciale presso la Corte di Giustizia Europea. Dopo la prima udienza sulla questione pregiudiziale, in cui per la prima volta la gara è stata analizzata dalla Curia, alla presenza dell’operatore che ha ottenuto il primo rinvio, StanleyBet e di alcuni concessionari intervenuti ad adiuvandum del Governo italiano difeso dall’Avvocatura dello Stato, l’ultima procedura di selezione degli operatori del betting italiano ha ricevuto un altro altolà da parte di un Tribunale interno.

 

Rispetto al Bando Monti quindi, i giudici ordinari restano fiduciosi e aspettano il vaglio della Corte di Lussemburgo: lo dimostra la sospensione del giudizio di merito, e le esplicite dichiarazioni di attesa della pronuncia della CGE: è accaduto a BetuniQ nei giorni scorsi, quando, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha scelto di rinviare al giudizio il titolare di un CTD legato all’operatore maltese.

 

La difesa ha evidenziato, nel corso dell’udienza, che l’azienda è stata esclusa dal bando per ragioni non connesse alla sicurezza pubblica, e ha richiesto di sollevare la questione pregiudiziale per sottolineare la propria illegittima estromissione dal mercato. I giudici campani hanno accolto ‘le ragioni difensive in merito alla discriminazione subita dall’operatore estero BetuniQ – si legge nella pronuncia del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – anche alla luce dei motivi contenuti nell’ordinanza del Tribunale del Riesame datata 9 luglio 2014 (avente contenuto di dissequestro di un CTD sulla base della subita illegittima esclusione)’ e per questo la Corte ‘accoglie la questione pregiudiziale, sospendendo il giudizio ed acquisendo l’istanza proposta’.

 

Si tratta dell’ennesimo dubbio sulla legittimità del Bando Monti rispetto ai principi comunitari, e l’Acogi, come associazione impegnata nella difesa proprio di questi principi nel settore del gioco pubblico italiano, incoraggia la nascita di un sistema in cui finalmente le regole siano chiare e i criteri di selezione trasparenti per le aziende, al fine di promuovere un mercato libero in cui la capacità di concorrenza leale si instauri sulla base di parametri di scelta uniformi e proporzionati.

 

L’Acogi pertanto rinnova al Legislatore italiano la proposta di intervenire con delle norme transitorie che legittimino l’operatività dei CTD legati a bookmakers esteri che hanno subito discriminazioni dal sistema concessorio-autorizzatorio, in attesa del 2016 anno in cui si dovrà rivedere tutto l’assetto delle concessioni”.

 

Acogi

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