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Scommesse e nuovo bando: Dissequestro in tempi record anche a Palermo

In: Diritto, Scommesse

2 settembre 2013 - 10:03


ripamoto

(Jamma) – Dopo i tre dissequestri disposti a Catania, anche a Palermo riapre un ced collegato a Goldbet. La Procura della Repubblica di Palermo, infatti, nega la convalida di un sequestro di iniziativa attuato dalla Guardia di Finanza sulla base del reato di cui all’art.4 legge 401/89.

La Procura, pervenuti gli atti del sequestro ed una contestuale memoria difensiva presentata dai difensori dell’indagato, avv.Marco Ripamonti ed avv.Valentina Castellucci, ha evidentemente preferito le tesi dei due difensori, affermando come Goldbet sia stata discriminata dal Bando Bersani e come il sequestro sia illegittimo per la necessità’ di dover disapplicare la normativa penale.

Tutto restituito, quindi, nel giro di 24 ore circa.
Soddisfazione da parte dell’Avv.Ripamonti, che dal 2010 per i CED Goldbet ha ottenuto storiche ed innumerevoli vittorie e che ha dichiarato quanto segue: “Dopo Catania, anche Palermo. La nuova gara per le 2000 concessioni non ha spostato minimamente la questione Goldbet, i cui indagati titolari di rispettivi CED, grazie peraltro ad una pregressa giurisprudenza favorevole dei Tribunali di Riesame catanese e palermitano, hanno potuto ottenere il dissequestro in poche ore. Credo che la prosecuzione delle ostilità’ nei confronti dei CED Goldbet esponga, a questo punto, lo Stato Italiano a conseguenze risarcitorie. Mi sembra incredibile che, nonostante le pronunce della Corte di Cassazione e della Corte CE sul caso Goldbet, nonché le recenti vicende relative al nuovo Bando, si prosegua con continui sequestri, che come accaduto e Palermo e Catania si traducono in un nonnulla ed in una spesa erariale. AAMS dovrebbe riflettere su passi falsi che già’ in passato hanno esposto lo Stato a conseguenze risarcitorie e sotto il profilo delle responsabilità. Mi riferisco a fatti oggettivi, quali la nota vicenda in Corte dei Conti relativa alle New Slot ed ai concessionari ed alla recente condanna inflitta dal Tribunale civile di Roma per la questione Black Slot.”

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