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Scommesse e bando Monti: le prime archiviazioni

In: Diritto, Scommesse

1 settembre 2014 - 09:09


ripamonti2013

(Jamma) – Arrivano le prime archiviazioni con riferimento ai procedimenti penali instaurati a seguito del nuovo bando Monti. Il GIP presso il Tribunale di Napoli, con decreto del 12 maggio 2014, ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero relativamente alla posizione di un titolare di CED collegato a Goldbet. Per Goldbet si tratta di un importante risultato riferito al nuovo bando che va ad allinearsi all’archiviazione “lampo” già disposta a Teramo lo scorso anno.
Il Pubblico Ministero partenopeo, che in un primo momento aveva chiuso le indagini, (fatto questo che generalmente lascia presagire un rinvio a giudizio), ha successivamente avanzato istanza di archiviazione motivando tale richiesta sulla base delle argomentazioni esposte dal difensore dell’indagato, avv.Marco Ripamonti, nella memoria presentata ai sensi dell’art.415 bis cpp.
Si tratta di un importante risultato per la società austriaca e per il professionista viterbese che in una città importante, qual’è Napoli, ottengono un proscioglimento senza necessità di andare in giudizio, potenzialmente utile sopratutto per le zone limitrofe, anche se sussistono già provvedimenti favorevoli resi in Avellino, Benevento, Santa Maria Capua Vetere, oltre alla pregiudiziale comunitaria sollevata a Salerno.
L’avv.Marco Ripamonti, storico difensore dei CED Goldbet, si è dichiarato soddisfatto ed ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il decreto di archiviazione afferma l’infondatezza della notizia di reato e denota che il Pubblico Ministero abbia scelto tale soluzione, condivisa dal GIP, senza ritenere di dover disporre alcun rinvio a giudizio. Ritengo significativo che tale scelta sia avvenuta a seguito della disamina della nostra memoria ex art.415 bis cpp da parte dello stesso pubblico ministero. Tale memoria, per la verità finalizzata per rito principalmente ad indicare nuovi argomenti istruttori, in fattispecie particolarmente articolate nel merito può costituire un estremo ma efficace tentativo finalizzato ad evitare il processo, tentativo stavolta andato a buon fine, volto a far valere le proprie ragioni e sopratutto evidenziare al pubblico ministero eventuali sviluppi giurisprudenziali favorevoli medio tempore intervenuti. Nel caso in esame, la notevole quantità di provvedimenti favorevoli resi a seguito della iscrizione nel registro degli indagati, ha evidentemente fatto la differenza, inducendo la Procura ad un ripensamento. Ritengo quindi molto importante monitorare ogni procedimento anche in fase di chiusura delle indagini preliminari, atteso che la materia in argomento può arricchirsi di nuovi spunti favorevoli anche nel breve periodo e ciò può determinare archiviazioni non sempre scontate, laddove, in caso di mancato deposito della memoria contemplante i diversi aggiornamenti, verosimilmente si perverrebbe ad un rinvio a giudizio con conseguente maggior dispendio di energie e ovviamente maggiori rischi per l’imputato nonostante – quanto ai CED Goldbet – la percentuale elevatissima di assoluzioni costantemente conseguite”

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