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Sbordoni: “2015, l’anno sabbatico dei giochi…”

In: CED e CTD, Diritto, Scommesse

18 febbraio 2015 - 11:22


sbordoni

(Jamma) – “Per avere un futuro costruttivo e produttivo è necessario lanciare iniziative che abbiano un senso, e che possano essere le fondamenta del futuro modello concessorio post 2016. E’ per questo che il 2015 è un’opportunità che gli addetti del settore (dal pubblico al privato) non devono farsi sfuggire.

 

Nel 2016, e più precisamente il 30 giugno 2016 andranno a scadere tutte le concessioni di giochi pubblici connesse alla rete terrestre. Necessario non arrivare impreparati, e fare in modo che la gara del 2016 sia semplice, chiara e non dia sponda per altri ricorsi alla Corte di Giustizia. Il mese di gennaio 2015 ha portato importanti novità: il condono fiscale previsto nella Stabilità 2015 e la sentenza della Corte di Giustizia sul bando Monti. Dalla sentenza il nostro sistema concessorio è uscito vincitore, anche se continuano ad essere pubblicate sentenze anche di legittimità (originate però da fatti precedenti) che sembrerebbero di essere di contrario avviso.

 

Prima o poi il contrasto giurisprudenziale verrà sanato, o quanto meno i Giudici di Legittimità prenderanno atto che anche la Corte di Giustizia ha sancito la liceità del nostro sistema concessorio. Alla luce di questo importante riconoscimento a livello comunitario si potrà iniziare a pensare alla nuova rete del 2016. Sarebbe sbagliato pensare che il modello vincente sia quello proposto negli ultimi bandi di gara. E’ necessario però che il nuovo modello ne integri gli aspetti positivi. L’esperienza, maturata nel tempo in questo settore, ci permette di poter azzardare delle indicazioni: in primo luogo mai più separazione tra canale ippico ed il canale sportivo. Questa, ad un attento lettore, potrebbe sembrare un’inutile considerazione; in realtà chi lavora in questo settore sa benissimo che a volte i fantasmi tornano perché sono bravi a trovare sponsor. L’ippica può essere rilanciata solo se associata ad un prodotto vincente come quello sportivo e virtuale; l’organizzazione degli spazi. I gestori sono vincolati all’organizzazione degli spazi ed alla dotazione tecnologiche previste dai vari capitolati tecnici. Se in sede di ispezione vengono rilevate delle irregolarità riguardo la dotazione tecnologica, i gestori sono passibili anche di sanzioni. I CTD condonati non hanno alcun vincolo di questa natura. Sarebbe allora opportuno onde procedere ad una vera unificazione delle reti, e porre fine ad una evidente disparità di trattamento, procedere ad un’attenta e razionale modifica di tutti i capitolati tecnici, ponendo fine ai vincoli inerenti la gestione degli spazi e della dotazione tecnologica delle Agenzie, tenendo fermi i capisaldi per la tutela del consumatore: niente accesso ai minori di 18 anni, chiarezza nell’esposizione delle quote, e attenzione alla problematiche connesse all’antiriciclaggio; altro aspetto, il vincolo del palinsesto. La rete dei CTD è sempre stata competitiva anche per l’offerta dei prodotti, non avendo come interlocutore necessario ADM. Il palinsesto complementare di ADM ad oggi non sembra soddisfare le esigenze dei giocatori, che oramai viziati dall’offerta dei CTD sono abituati a scommettere sempre, non più soltanto nel weekend, e su tutto (pure sul campionato giapponese di calcio). Si spera che l’apparato ingessato del palinsesto venga meno, e nel prossimo futuro i concessionari possano gestire, sempre nel rispetto del principio della tutela del consumatore, in piena autonomia il proprio palinsesto; da ultimo, e forse più importante, la necessità di una migliore integrazione tra la concessione e la licenza ex art. 88 TULPS. La concessione, ed il relativo contratto di ADM, è un caposaldo che non si può toccare, ed allora si deve coordinare con la licenza ex art. 88 TULPS, magari istituendo un titolo qualificante per l’esercente, che lo identifichi in modo inequivocabile ed anche preventivo. Di talchè le singole prefetture possano utilizzare al meglio il potere concesso loro nel rilasciare la licenza l’art. 88 TULPS..

 

In questo momento delicato si deve dare spazio al territorio, ed ascoltare attraverso le associazioni di categoria i soggetti/gestori/ricevitori che stanno al fronte, che dovrebbero avere poche e precise regole. L’anno in corso sarà prezioso se verrà utilizzato per procedere ad una seria costruzione del modello del nuovo sistema concessorio”.

 

Avv. Stefano Sbordoni (foto)

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