HomeScommessePVR e limite ricariche 100 euro, Puma Digital: “Serve equilibrio per non...

PVR e limite ricariche 100 euro, Puma Digital: “Serve equilibrio per non favorire il gioco illegale”

Il nuovo limite alle ricariche in contanti nei Punti Vendita Ricariche (PVR), fissato a 100 euro settimanali, continua ad alimentare il dibattito tra gli operatori del settore. La misura, introdotta con l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità delle operazioni e il controllo nel comparto del gioco pubblico, viene accolta con attenzione ma anche con alcune preoccupazioni da parte degli addetti ai lavori.

Tra le voci che intervengono nel confronto c’è quella di Giacomo Puma, di Puma Digital, che sottolinea come la finalità della norma sia condivisibile, pur segnalando possibili effetti collaterali sul funzionamento del mercato.

“Comprendiamo l’obiettivo della normativa di aumentare la tracciabilità delle operazioni e garantire maggiore controllo nel settore del gioco pubblico. Tuttavia, un limite così restrittivo sulle ricariche in contanti rischia di produrre l’effetto opposto a quello desiderato”, afferma Puma.

Secondo l’operatore, infatti, una restrizione così marcata potrebbe spingere parte della clientela verso circuiti non regolamentati, sottraendo flussi al mercato legale e riducendo le garanzie di tutela per i giocatori.

“Molti giocatori potrebbero infatti orientarsi verso piattaforme di gioco illegali, dove non esistono limiti né controlli, con conseguenze negative sia per la tutela dei giocatori sia per il mercato regolamentato”, osserva.

Il tema centrale, secondo Puma Digital, riguarda la necessità di mantenere un equilibrio tra esigenze di controllo e operatività della rete autorizzata. Una regolazione eccessivamente rigida, spiegano gli operatori, rischierebbe infatti di incidere sul ruolo dei PVR, che rappresentano uno dei principali canali di accesso al gioco legale.

“Per questo riteniamo che sia necessario trovare un equilibrio tra controllo e operatività, evitando misure che possano favorire indirettamente il gioco non autorizzato”, conclude Puma.

Altri articoli