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Operazione “MATCH OFF”, sequestro preventivo di 124 siti. Si indaga su presenza di banner di scommesse online

In: Scommesse

26 gennaio 2015 - 09:27


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(Jamma) – Il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche, il 25 gennaio ha dato seguito al sequestro preventivo di 124 siti web, emesso dal G.I.P. capitolino nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma.

Il Nucleo speciale frodi tecnologiche – spiega una nota – ha eseguito un provvedimento di sequestro del gip capitolino Gaspare Sturzo nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, Nello Rossi procuratore aggiunto ed Eugenio Albamonte sostituto. L’attività è stata avviata grazie ad una denuncia di Sky Italia. Le indagini, sviluppate con la collaborazione del Nucleo Speciale Radiodiffusione Editoria, hanno consentito di verificare come i siti in questione trasmettessero numerosi eventi sportivi e interi campionati di più discipline sportive, nonché concerti musicali e opere cinematografiche e televisive senza possedere i relativi diritti, appartenenti a molteplici operatori delle tv a pagamento e non, nazionali ed estere.
In particolare, è stato accertato che venivano offerti contenuti pirata sia in modalità “streaming live” cioè in diretta, sia in “streaming on demand”, a richiesta degli utenti.
Tutti i siti, posizionati su server all’estero, riportavano veri e propri palinsesti organizzati per facilitare la scelta del programma preferito. La loro fonte di guadagno principale è legata ai banner pubblicitari inseriti nel corso delle trasmissioni in percorsi che lo spettatore è obbligato a seguire. “Oggi, in Italia – sottolinea la Guardia di Finanza in una nota – la pubblicità online vale complessivamente 2 miliardi di euro, il 25% dell’intero volume d’affari del settore”. Le indagini hanno anche riscontrato che una parte dei contatti pubblicitari è fittizia, dal momento che sono stati inseriti automatismi fraudolenti che conteggiano periodici click sui banner, in realtà mai avvenuti da parte dell’utente che fruisce dei programmi tv online. A questo proposito sono in corso “attività di analisi informatica per rilevare le concessionarie di pubblicità che hanno consentito a noti brand, attivi nel settore finanziario, immobiliare, del betting online, della distribuzione al dettaglio e delle telecomunicazioni, di trasmettere messaggi pubblicitari sui siti oggi in sequestro”.

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