Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Nuovi dissequestri ed assoluzioni per i CED collegati a Goldbet

In: CED e CTD, Scommesse

4 dicembre 2014 - 13:42


ripamontins

(Jamma) – Il Tribunale di Macerata, con ordinanza del 1 dicembre 2014 ha accolto il ricorso per riesame avanzato dall’indagato, titolare di CED Goldbet, e basato su questioni attinenti la discriminazione patita dalla società preponente a fronte del Bando Monti.

A Livorno, invece, la partita viene risolta ancor prima, in quanto è il Gip a negare al PM la convalida di sequestro preventivo caduto sempre su CED collegato a Goldbet. Particolarmente interessanti le motivazioni del provvedimento che ci vengono riassunte dall’avv. Marco Ripamonti difensore degli indagati: “il Gip ha affermato la piena rilevanza per Goldbet della pregiudiziale sollevata dal Consiglio di Stato per Stanley, con particolare riferimento al primo punto che si riferisce alla pregressa discriminazione subita da taluni operatori relativamente al Bersani ed al vano tentativo di porvi rimedio proprio con il Bando Monti. In definitiva, trattasi di un mirabile provvedimento che pone in stretta connessione pregresse ed attuali discriminazioni che soltanto pochi operatori possono evidentemente lamentare. Ritengo si tratti di una importante affermazione, in linea con numerose altre, che va a confutare pregressi teoremi di segno opposto sostenuti con erudite discettazioni in occasione di convegni e da cui scaturì guerra nei confronti di Goldbet da parte di una importante Procura”.
Ma i risultati favorevoli non si riferiscono soltanto ai riesami. Il Tribunale di Catania ha infatti assolto in data 2 dicembre 2014 un titolare di CED sempre collegato al bookmaker austriaco, difeso dagli avv.ti Marco Ripamonti e Valentina Castellucci.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito