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Moige- La Sapienza su gioco d’azzardo e giovani: “Gioca un giovane su quattro, è boom per le scommesse”

In: Scommesse

10 dicembre 2014 - 11:46


scommesse taglia

(Jamma) I ragazzi italiani sono allo sbando: uno su due beve abitualmente, moltissimi fumano, tanti giocano d’azzardo. L’allarme giovani arriva da un’indagine Moige.
L’indagine promossa dal Moige con l’Università La Sapienza di Roma fotografa un mondo giovanile segnato sempre di più da fumo, alcol, gioco d’azzardo e pornografia: cattive abitudini spesso incoraggiate da genitori assenti o troppo permissivi.
La ricerca intitolata “I divieti trasgrediti dai nostri figli”, curata da Anna Maria Giannini, docente della facoltà di Psicologia dell’Università  La Sapienza di Roma rivela che il consumo di bevande alcoliche è un’abitudine ampiamente diffusa tra i giovani: 2 su 3 dichiarano di aver bevuto almeno una volta. Ma la percentuale arriva addirittura all’86,5% tra gli studenti di scuola superiore e, tra questi, la metà afferma di bere “abitualmente” o quanto meno “in diverse occasioni”. Anche alle scuole medie, dati allarmanti: i ragazzi dediti all’alcol sono circa il 45,6%.
Alcol, fumo, azzardo, porno: allarme giovani
Per quanto riguarda le dosi di alcol, uno studente delle superiori su 4 afferma di aver bevuto, negli ultimi 3 mesi, almeno 4 bicchieri di alcolici ogni qualvolta se ne sia presentata l’occasione, come a dire che nello stesso periodo di tempo, uno su quattro si è ubriacato almeno una volta negli ultimi tre mesi.
Dalla ricerca dell’Università La Sapienza emerge inoltre che solo 6 intervistati su 10 conoscono il divieto di vendita alcolici a minori di 18 anni.
Molto negativi anche i dati sul fumo: quattro ragazzi su dieci dichiarano di aver provato almeno una sigaretta. Allarmante il 17,3% degli studenti di scuola superiore che afferma di averne fumate almeno un pacchetto al giorno e il 53,2% di studenti di scuola media che affermano di fumare quotidianamente fino a 5 sigarette. Per il 75% dei ragazzi che hanno provato le bionde, il primo tiro è arrivato in un’età compresa tra i 12 e i 15 anni.
E poi c’è anche il gioco d’azzardo, con un ragazzino italiano su quattro che ha giocato almeno una volta nei punti vendita. Sul web e nei punti vendita i giochi più praticati sono le scommesse sportive (30%).

GIOCHI CON VINCITE IN DENARO. Negli ultimi 12 mesi tra gli studenti di scuola superiore 1 su 4 ha giocato almeno una volta presso punti vendita, mentre tra i più giovani (11-13 anni) la percentuale dei giocatori scende al 10,3%. Online il dato decresce sino al 16% per gli studenti delle superiori e al 7,6% per quelli di scuola media. Sul web e nei punti vendita i giochi più praticati sono le scommesse sportive (30%). Un aspetto positivo è correlato alla conoscenza della legge da parte di 8 intervistati su 10. Grave e preoccupante che 1 giovane su 2 dichiari di non aver mai ricevuto richieste di verifica dell’età da parte del personale del punto gioco; su Internet questa istanza manca del tutto nel 20% dei casi.Troppo permissivo e complice l’atteggiamento dei genitori, che pur essendo a conoscenza (nell’80% dei casi) dell’attività ludica del figlio, la vietano in modo differente a seconda dell’età: dai 7 casi su 10 per gli studenti di scuola media si scende al 50,6% per gli studenti di scuola superiore. Si conferma anche in quest’ambito come la presenza di regole e coesione familiare siano fattori di protezione del minore dai giochi con vincite in denaro.

Percezione del rischio e valutazione delle conseguenze nei giochi con vincite in denaro
Percezione del rischio
Per quanto riguarda il giudizio inerente ai rischi potenziali nella pratica del gioco con vincite in denaro, in percentuale maggiore gli studenti di primo grado dichiarano che irischi sono molti (55,6%). Tale giudizio scende alla percentuale del 42,2% tra gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado. Quest’ultimi dichiarano con percentuali lievemente superiori agli studenti più giovani che i rischi nel gioco sono pochi o non vi sono affatto.
Conoscenza del divieto per i minori di 18 anni
Nella grande maggioranza gli studenti sono a conoscenza che il divieto per i giochi con vincite in denaro è per i minori di anni 18 (il 82,6% per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, e 85,9% per i ragazzi di secondo grado. In percentuali minori vengono indicati erroneamente il divieto per i ragazzi di anni 16 (7,1% degli studenti delle scuole secondarie di primo grado e 5,7% per quelle di secondo grado), e per quelli di anni 14 (5,5% per studenti di primo grado, e il 3,6% per quelli di secondo grado).
Non è mai vietato viene indicato dal 4,8% e dal 4,9% degli studenti, rispettivamente di primo e secondo grado. Pertanto i ragazzi dimostrano di essere molto informati sul divieto per i minori di anni 18.
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