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L’industria delle scommesse a sostegno della cooperazione internazionale contro le partite truccate

In: Scommesse

18 settembre 2014 - 12:51


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(Jamma) – L’industria europea delle scommesse è soddisfatta dell’accordo del consiglio europeo sulla partite truccate, che mira a prevenire la manipolazione dei risultati sportivi. L’EGBA, ESSA e la RGA, ritengono che questa rappresenti uno sviluppo relativamente positivo e potenzialmente significativo nella lotta contro le frodi nello sport e nelle scommesse. Allo stesso tempo, però, alcune disposizioni sollevano preoccupazioni per quanto riguarda la loro compatibilità con il diritto comunitario.

 

Maarten Haijer, Segretario Generale della EGBA, ha dichiarato: “L’accordo affronta, giustamente, il problema delle partite truccate come un problema che va oltre le frontiere europee, e richiede la cooperazione internazionale. E ‘nostra speranza che si possa ottenere una cooperazione più efficace tra tutte le parti interessate per sradicare il fenomeno delle partite truccate. Tuttavia, siamo consapevoli che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha giustamente chiesto di fornire il proprio parere sulla compatibilità tra la definizione di ‘scommesse sportive illegali’ con il diritto comunitario, spiegando che l’applicazione di questo concetto debba essere rimandato fino a che la Corte non avrà fatto chiarezza in termini giuridici”.

 

Clive Hawkswood, amministratore delegato della RGA ha concluso dicendo che: “Le discussioni in merito all’accordo sono state a volte difficili, con pressioni da alcune parti interessate che volevano introdurre delle restrizioni su alcuni tipi di scommesse sportive. Il settore delle scommesse regolamentato ha dovuto lavorare sodo per spiegare che misure di questo tipo non avrebbero portato alcuna differenza materiale per l’integrità dello sport”.

 

Il fatto che queste disposizioni non sono state incluse testimonia la politica costruttiva adottata dal del segretariato generale del Consiglio dell’Unione Europea e da molti dei suoi Stati membri. Quello che abbiamo ora è un quadro relativamente equilibrato e praticabile, che mira giustamente a riflettere sulla gamma dei quadri normativi nazionali esistenti piuttosto che sostituirli. Tuttavia ci sono ancora delle cose che riteniamo potrebbero essere migliorate e speriamo ci sia la possibilità di rivederle a tempo debito”.

 

Khalid Ali, segretario generale di ESSA, ha aggiunto: “L’accordo è principalmente focalizzato su come affrontare il pericolo che corre lo sport e i mercati regolamentati delle scommesse per via delle partite truccate, attività portata avanti soprattutto da bande organizzate di criminali internazionali, sportivi corrotti e il settore delle scommesse non regolamentate. Come una delle potenziali vittime di tale attività criminale, il settore delle scommesse regolamentate accoglie con favore gli obiettivi dell’accordo, però è importante che esso non imponga alcuna limitazione inutile che potrebbe guidare i consumatori verso i mercati non regolamentati”.

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