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Liguria. Giro di vite contro i ctd

In: Cronache, Scommesse

29 febbraio 2012 - 10:27


guardia_di_finanza

(Jamma) La Liguria del gioco d’azzardo legalizzato è nel mirino di finanzieri e ispettori dei Monopoli di Stato. Due i fronti principali. Il primo, proprio in questi giorni, fa registrare una trentina di denunce depositate nelle procure di Genova e in quelle delle altre province liguri nei confronti dei titolari di agenzie di scommesse straniere che operano sul territorio italiano senza avere la concessione rilasciata dai Monopoli. Un tema controverso, al centro di una controversia giuridica che registra anche contrastanti pareri dei tribunali amministrativi. Il secondo fronte è quello che riguarda il boom delle Vlt o Videolottery, ovvero le slot machine di nuova generazione.

In Liguria sono ormai oltre duemila gli esercizi che possiedono una Vlt o una slot di vecchio tipo (assai meno remunerative). Un business su cui, oltreché i recenti allarmi lanciati dal cardinal Angelo Bagnasco, grava un cappa di ipocrisia. I casinò di quartiere sono infatti assolutamente legittimi, autorizzati da uno Stato che li ha voluti con leggi apposite e che da loro introita miliardi di euro. Appaiono, quindi, destinate a infrangersi davanti ai giudici del Tar le opposizioni di sindaci e assessori che provano bloccare nuove aperture. In realtà è assai probabile che nel momento in cui anche ai Comuni verrà riconosciuta una fetta della torta oggi interamente divorata dallo Stato, si placheranno le proteste istituzionali.

Per quanto riguarda invece i controlli, gli ispettori dei Monopoli (Aams, Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) in collaborazione con i finanzieri effettuano quotidianamente i controlli. Nel 2011 sono stati più di mille quelli sviluppati dagli ispettori e 2500 quelli complessivi calcolando gli accessi dei finanzieri e di altri corpi delle forze dell’ordine.

Oltre ad accertamenti tributari i blitz mirano soprattutto a verificare che tutte le macchine siano collegate alla rete telematica centrale.
Per quanto riguarda invece le agenzie di scommesse straniere oltre alla denuncia per il mancato rilascio della concessione (in Italia alcune procure hanno proceduto con sequestri mentre altre hanno preferito attendere indirizzi normativi più chiari prima di muoversi) finanza e Monopoli stanno verificando anche se abbiano versato la cosiddetta Preu,

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