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La magistratura colpisce uno dei bookmaker protagonisti della rete parallela

In: Scommesse

27 luglio 2014 - 11:55


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(Jamma) – C’è un’indagine a Roma – secondo quanto riportato sabato dal quotidiano online “La Repubblica” – che fa tremare la rete “parallela” dei bookmaker stranieri.

Il proprietario del colosso privato StanleyBet, è indagato con altri undici manager della società per associazione per delinquere. L’accusa è di “esercitare (in Italia) l’attività illegale di giochi e scommesse, in assenza di qualsiasi titolo concessorio e in totale evasione di imposta”, avvalendosi di una “stabile organizzazione occulta di persone e mezzi”, articolata sul territorio con gli ormai famosi Ctd, i Centri di trasmissione dati che raccolgono le puntate e le piazzano online.

 

A fine giugno – specifica” La Repubblica” – la Guardia di Finanza è andata a sequestrare quintali di carte e materiale informatico in alcune sedi della StanleyBet, tra cui Milano, Montecatini, Potenza, Giugliano, Roma. La casa “madre”, la Stanley International Betting Limited, ha sede a Liverpool, ma conta duemila agenzie scommesse sparse per l’Europa e almeno un centinaio in Italia.


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