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Ippica. Già scaduti i mandati dei vertici dell’ASSI. Il Governo deve affrettarsi con le nomine

In: Ippica

28 maggio 2012 - 15:17


ruffo

(Jamma) Il Governo dovrà decidere a breve come affrontare la questione dei vertici dell’ASSI, l’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico ASSI, nata nel 2011 dalla trasformazione dell’ Unione nazionale per l’incremento delle razze equine UNIRE. Dal 2 maggio scorso infatti sono scaduti i mandati di Claudio Varrone e Francesco Ruffo Scaletta (nella foto) rispettivamente a commissario straordinario e subcommissario dell’UNIRE.

Varrone era stato nominato commissario straordinario dell’UNIRE con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, in data 2 novembre 2010, fino alla ricostituzione degli organi di amministrazione dell’Ente e comunque per un periodo non superiore a sei mesi dalla data del decreto.

In seguito, alla luce della complessità delle problematiche inerenti il riordino dell’Ente, con analogo Decreto, il 16 marzo 2011, il mandato di Varrone è stato prorogato per un periodo non superiore a diciotto mesi, sempre a decorrere dal 2 novembre 2010 e sempre fino alla ricostituzione degli organi di amministrazione. Inoltre, a decorrere dal 16 marzo 2011 e per un periodo non superiore alla durata in carica del commissario straordinario, Ruffo Scaletta veniva nominato subcommissario dell’UNIRE con il compito di affiancare Varrone nella gestione dell’Ente medesimo.

La nomina di Varrone a commissario straordinario dell’UNIRE, nel novembre 2010, si rese necessaria a fronte delle dimissioni dal medesimo incarico presentate il 3 giugno 2010 da Tiziano Baggio (coadiuvato dai subcommissari Manin Carabba, Stefano Luciani e Sandro Viani) ed a fronte dell’impossibilità di nominare in sua vece Claudio Zucchelli, per il quale non era pervenuta la necessaria autorizzazione del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Baggio peraltro fu nominato commissario straordinario il 13 marzo 2010 a seguito delle dimissioni del presidente uscente dell’UNIRE Goffredo Sottile e contestualmente allo scioglimento del consiglio di amministrazione dell’Ente, nelle more del perfezionamento con D.P.R. della nomina dello stesso Baggio a presidente dell’UNIRE. Tale nomina tuttavia non venne più formalizzata, malgrado la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2010, avvenuta sulla base dei pareri favorevoli espressi sulla relativa proposta di nomina dalla 9° Commissione del Senato e dalla XIII Commissione della Camera, rispettivamente il 27 gennaio 2010 ed il 10 febbraio 2010.

 

L’UNIRE fu istituita come ente morale con il R.D. 24 maggio 1932, n. 624 con il compito di coordinare e disciplinare l’attività tecnica e sportiva degli organismi a struttura associativa preposti alle varie branche dell’attività ippica. La legge 24 marzo 1942, n. 315 attribuì all’UNIRE il monopolio dell’esercizio di totalizzatori e scommesse per le corse ippiche, al fine di ripartirne i proventi netti tra le società e gli enti tecnici predetti e di erogare provvidenze per l’allevamento secondo programmi annuali approvati dal Ministero dell’agricoltura. .

Nel 2011 l’UNIRE è stato trasformato nell’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico ASSI, che è subentrata nella titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi dell’UNIRE, con il compito di promuovere l’incremento e il miglioramento delle razze equine, gestire i libri genealogici, revisionare i meccanismi di programmazione delle corse, delle manifestazioni e dei programmi allevatoriali, affidare il servizio di diffusione delle riprese televisive delle corse, valutare le strutture degli ippodromi e degli impianti di allevamento, di allenamento e di addestramento, secondo parametri internazionalmente riconosciuti. Il potere di indirizzo e vigilanza sull’Agenzia è esercitato dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Le disposizioni fissano inoltre in tre anni la durata degli incarichi del direttore generale dell’Agenzia, nonché dei componenti del comitato direttivo e del collegio dei revisori.

La trasformazione dell’UNIRE nell’ASSI però non ha comportato di per sé stessa un formale rinnovo delle cariche commissariali in essere a tale momento: di fatto il commissario straordinario e il subcommissario attualmente in carica per l’ASSI sono stati formalmente nominati in capo all’UNIRE prima della sua trasformazione, ed hanno mantenuto i rispettivi incarichi in relazione al nuovo soggetto in quanto successore dell’UNIRE. È dunque evidente che l’ASSI è venuto in essere immediatamente in regime commissariale, all’esito del quale dovrà verosimilmente essere definito un nuovo statuto dell’Agenzia e conseguentemente costituiti gli organi (direttore generale, comitato direttivo e collegio dei revisori) .

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