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Allevamento italiano del Purosangue: la denuncia degli Imprenditori Ippici Italiani

In: Ippica

5 agosto 2014 - 08:39


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(Jamma) – “La nostra – comunicano gli Imprenditori Ippici Italiani del galoppo e del trotto – è una denuncia che vuol mettere in evidenza la scelta di un Dirigente incompetente che inconsapevolmente porterà alla chiusura del comparto.
Il Ministro deve intervenire immediatamente e rivedere subito le scellerate decisioni prese senza consultare la Filiera.
È inaccettabile che il Mipaaf, ovvero l’organismo che deve salvaguardare la produzione italiana, di fronte alla necessità di reperire risorse, vada a colpire proprio l’allevamento del cavallo italiano riducendo drasticamente il premio aggiunto e così determinando:

-un cambio in corsa di regole frutto di esperienze decennali
-la penalizzazione di coloro che in buona fede hanno comprato italiano e oggi si vedono eliminare un premio assicurato dalle regole del gioco
-la condanna dell’allevamento italiano che a queste condizioni non sarà più competitivo
-l’acquisto di cavalli nati all’estero

Chiediamo un intervento immediato e procedimenti disciplinari nei confronti di chi prende delle decisioni d’importanza vitale senza approfondire le questioni e senza interpellare le Aziende dell’Allevamento, dirette interessate. Ci chiediamo, di fronte a queste scelte con chi si confrontano, con gli uscieri?

Il premio aggiunto è l’unica vera tutela per gli allevatori ed un forte incentivo per i Proprietari ad acquistare cavalli italiani e conseguentemente a mantenere in piedi tutta la filiera. Evidentemente il Mipaaf non ha compreso ancora come funziona il sistema dell’allevamento italiano che nulla avrebbe da invidiare alla maggior parte dei paesi europei.

Chiediamo l’immediato ripristino del premio aggiunto e la programmazione di corse riservate ai cavalli allevati in Italia.
Senza incidere sul montepremi, infatti, si potrebbero riservare alcune corse di qualità ai cavalli italiani comprati alle Aste dando un forte incentivo all’acquisto dei nostri prodotti e rilanciando le nostre Aste anche verso il mercato estero”.

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