Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Il mercato francese dell’online non decolla. Nel 2011 risultati pessimi per le scommesse sportive

In: Cronache, Scommesse

8 febbraio 2012 - 15:52


VILLOTTE

(Jamma) Jean-François Vilotte, presidente dell’Arjel, autorità francese per la regolamentazione del gioco online, il 7 febbraio scorso, in occasione della pubblicazione dei dati di mercato dell’ultimo trimestre 2011 ha fatto il report sul mercato delle scommesse sportive, ippica e poker online.

Nel 2011 risultano attivi 2,3 milioni di conti di gioco e il mercato del gioco d’azzardo online ha registrato puntate per circa € 600.000.000 alle scommesse sportive, oltre un miliardo di euro a quelle ippiche, 7,6 miliardi al poker cash game e 1, 2 miliardi di euro in imposta di iscrizione a tornei di poker.

L’anno 2011 non ha permesso all’industria di registrare la prevista crescita nel comparto delle scommesse sportive. Il quarto trimestre ha registrato comunque una raccolta tra le migliori dell’anno così come un netto calo dell’attività su tutti i fronti: una diminuzione del 23% delle puntate, del 10% del suo prodotto lordo e del 17% del numero dei conti gioco attivi, rispetto ai risultati dello stesso periodo 2010. Scende anche la percentuale di pay out, dall’84% del 2010 all’ 84% del 2011. un dato quest’ultimo che desta forti preoccupazioni visto che potrebbe determinare un progressivo passaggio delle giocate dai siti legali a quelli illegali.
Vero riflesso della cultura equestre francese, le corse di cavalli hanno attirato una crescente popolazione di scommettitori online nel 2011 (502 000 conti dei gioco attivi nel 2011,
contro i 365.000 nel 2010), molti dei quali hanno circa 55 anni (il 13% degli scommettitori hanno un’età compresa tra 55 e 64 anni). Con 268 milioni di giocate nel nell’ultimo trimestre dell’anno (un aumento del 12% rispetto al quarto trimestre del 2010), l’attività di scommesse ippiche registra un incremento anche il tasso di payout, passa dal 79% del 2010 al 75% del 2011. La sfida per il settore nel 2012 sarà quindi creare le condizioni per una concorrenza sostenibile e praticabile tra gli operatori del comparto.
Nel complesso, con 314 milioni di euro di ricavi lordi di gioco nel 2011, entrambi i mercati poker (cash e tornei) hanno dimostrato la necessità di regolamentare un settore che
esisteva prima dell’apertura del mercato legale nel maggio 2010. Nel 2011 gli account attivi sono oltre 1,2 milioni. Tuttavia va detto che le attività si sono evolute in modo molto diverso. Nel quarto trimestre 2011, il cash game è in leggero calo rispetto all’ultimo trimestre 2010 (del 3% delel giocate e del 10% dei conti gioco attivi), mentre l’attività dei tornei continua a salire,con un incremento del 24% delle tasse di iscrizione e un aumento del 16% dei conti da parte di giocatori attivi rispetto al 2010.
Chi sono i giocatori

 In tutti i settori, il giocatore online è soprattutto un uomo (88%), abbastanza giovane (57% dei giocatori hanno meno di 35 anni) e vive nei pressi di Parigi e nell’area sud-est della Francia. Spende in media € 250 all’anno, gioca una volta a settimana e paga con carta di credito. Ogni settore ha comunque il proprio profilo tipo . Gli scommettitori sportivi sono di gran lunga più giovani (38% tra i 18 e i 24 anni) e più di sesso maschile (92%), chi punta sull’ippica è più grande (76% ha più di 35 anni) e più “femminile” (20% dei conti di gioco sono di donne). La maggior parte dei giocatori sono giocatori di poker online (52%) e quasi la metà di essi (46%) ha puntato meno di 30 € al mese nel cash game e meno di 10 € al mese sui tornei, più o meno come il giocatore di scommesse sportive (il 43% ha speso meno di 10 € al mese).
La tendenze della spesa di marketing degli operatori
In un anno, gli operatori hanno dimezzato il loro budget destinato ai media (46 milioni di euro nel quarto trimestre 2011 contro 93 milioni nel quarto trimestre del 2010). Pertanto, gli operatori hanno massicciamente ridotto l’acquisto di spazio nei media (56% diminuzione della spesa pubblicitaria in stampa, televisione e radio) per orientare gli interventi mirati su internet, come ad esempio le campagne di affiliazione per le quali gli operatori hanno speso quasi un quarto del loro budget marketing nell’ultimo trimestre dell’anno.
Al 7 febbraio 2012 risultano rilasciati 46 titoli a 34 operatori autorizzati:
– 15 concessioni per le scommesse sportive
– 9 concessioni per le scommesse ippiche ,
– 22 concessioni per il poker

 

Commenta su Facebook


Realizzazione sito