Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Il CED regolarizzato può operare anche se ha commesso reato

In: CED e CTD, Scommesse

12 agosto 2015 - 11:29


ripamontins

(Jamma) – Importante Ordinanza resa il 10 agosto 2015 da parte del Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere. Il CED sequestrato era stato precedentemente oggetto di regolarizzazione ai sensi della Legge di Stabilità 2015 ed il titolare, assistito dall’avv.Marco Ripamonti, ha avanzato istanza di riesame per vederselo restituire.
Il riesame è stato accolto e con una ordinanza essenziale, ma molto efficace il Collegio di Riesame ha aderito con convinzione alla impostazione resa dalla Corte di Cassazione con la Sentenza “Criscione” del 12.5.2015 che, sempre aderendo alle tesi dell’Avv.Ripamonti, ha affermato come la mera adesione alla legge di Stabilità comporti il pieno diritto di operare in capo al CED e fino alla scadenza concessoria del 2016 a prescindere dalla eventuale sussistenza del fumus commissi delicti per l’attività svolta fino alla adesione alla regolarizzazione fiscale stessa ed indipendentemente dal riconoscimento delle argomentazioni discriminatorie fatte valere dal bookmaker di riferimento in Corte di Giustizia.
L’avv.Marco Ripamonti ha così commentato: “la legge di Stabilità prevede, infatti, un diritto vero e proprio ad operare che matura sin dal momento della adesione stessa. Si tratta di un diritto la cui sussistenza, quindi, prescinde dalla circostanza che il titolare abbia commesso fino a quel momento un reato ai sensi dell’art.4 legge 401/89 minando in tal modo l’ordine pubblico e che prescinde anche dalla discriminazione, o meno, attuata dallo Stato Italiano ai danni del bookmaker di riferimento”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito