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Goldbet: Pregiudiziale comunitaria, da Cagliari a Lussemburgo. Ancora assoluzioni e dissequestri

In: Scommesse

6 ottobre 2014 - 18:13


ripamoto

(Jamma) – Continua la serie di provvedimenti favorevoli ai CED Goldbet, sia con riferimento ai processi penali pendenti che ai nuovi riesami relativi al Bando Monti.
È di oggi la pronuncia con cui la Corte d’Appello di Firenze ha riformato la sentenza di condanna resa dal Tribunale di Pisa qualche anno fa nei confronti di un titolare di CED Goldbet, che è stato così assolto.

Il Tribunale del Riesame di Cagliari, importante banco di prova per valutare la fondatezza delle ragioni dei bookmaker e che nel 2010 aveva già anticipato Corte di Giustizia e Cassazione affermando la discriminazione ai danni di Goldbet da parte del bando Bersani, ha accolto l’istanza avanzata dal difensore dell’indagato, avv.Marco Ripamonti, sollevando con provvedimento del 4 ottobre 2014 questione di pregiudizialità comunitaria relativamente al Bando Monti.
Riesame relativo a CED Goldbet accolto anche a Palermo, altra piazza molto importante, con ordinanza del 3 ottobre 2014.
Di rilievo ed interesse le motivazioni dell’Ordinanza resa a Caltanissetta il 16 Settembre 2014 sempre relativa a CED Goldbet.
Il PM aveva infatti disposto il sequestro probatorio dei materiali allo scopo di verificare i rapporti tra il titolare del CED e la società austriaca, ma il Tribunale ha ritenuto tale misura di carattere esplorativo, perché finalizzata ad acquisire una notizia di reato insussistente. A tal fine la difesasempre rappresentata dall’avv.Marco Ripamonti, ha prodotto il contratto intercorrente tra la parti che è stato ritenuto sufficiente dal Tribunale per riscontrare la liceità dell’attività svolta dal titolare del CED gelese, illustrando in ogni caso l’intera vicenda della Società dalle sette Cassazioni favorevoli alle più recenti pronunce relative al bando Monti. Ma anche il Tribunale del Riesame di Vicenza accoglie il ricorso di altro titolare di CED Goldbet, con una difesa in questo caso molto concentrata sulla impugnazione del Bando Monti da parte di Goldbet e sulla piena sovrapponibilita’ delle censure dedotte in ricorso al TAR Lazio con le questioni sollevate dalla Corte di Cassazione e dal Consiglio di Stato nelle note pregiudiziali comunitarie. Fatto, questo, ad avviso della difesa indispensabile per poter ottenere un risultato utile in punto discriminazione all’esito dei procedimenti pendenti in Corte di Giustizia. Di una certa rilevanza anche la Sentenza assolutoria resa per altri titolari di CED Goldbet dal Tribunale di Brindisi, anche in tal caso evidenziando l’importanza della serie delle pronunce rese in Cassazione sul caso Goldbet.
L’avv.Marco Ripamonti, storico difensore dei CED Goldbet, ha manifestato soddisfazione per i risultati che sta conseguendo in tutta Italia ed ha affermato: “le sette Sentenze di Cassazione rese sulla questione Bersani dimostrano in modo mirabile la validità e fondatezza delle argomentazioni svolte in punto discriminazione e sono tali da orientare la magistratura di appello, di primo grado e di riesame anche relativamente al Bando Monti, impugnato sulla base di censure, contenute nel relativo ricorso al TAR, perfettamente in linea con le note pregiudiziali comunitarie sollevate, da ultimo, dal Tribunale di Cagliari. La stessa ordinanza di rinvio pregiudiziale, del resto, presuppone la pregressa ed ormai conclamata discriminazione“.

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