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Goldbet, depositata la Cassazione “Cacace”

In: CED e CTD, Scommesse

13 ottobre 2014 - 08:46


ripamoto

(Jamma) – Godbet a quota 6. Depositate le motivazioni della sentenza 8 ottobre 2014 con cui la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura della Repubblica di Napoli avanzato avverso ordinanza favorevole a Ced Goldbet resa dal Tribunale del Riesame partenopeo. La Camera di Consiglio si era tenuta il 26 marzo 2014 e l’avv.Marco Ripamonti, difensore del Cacace aveva chiesto il rigetto del ricorso. Questo è stato l’epilogo della sentenza che ripercorre il percorso logico e giuridico delle precedenti rese sul caso Goldbet, contraddistinto dalla conclamata discriminazione ai danni del bookmaker austriaco, con conseguente illegittimità del diniego ad istanza 88 tulps opposto dalla Questura al titolare del CED. Resta ora l’attesa per la settima delle pronunce della Cassazione sul caso Goldbet. La Sentenza Siclari, al momento non ancora depositata.

L’avv.Marco Ripamonti si è mostrato molto soddisfatto, affermando come i risultati in Cassazione, anche successivi alla Sentenza Biasci, costituiscano il risultato di un lavoro di grande impegno svolto nell’arco di diversi anni, nonostante detrattori di ogni estrazione abbiano organizzato convegni e scritto su riviste e libri per sostenere il contrario rispetto a ben sette pronunce di Cassazione.

Ha sottolineato, l’avvocato viterbese, l’importanza del passo della sentenza in cui viene affermata l’illegittimità del diniego alla richiesta 88 tulps. Soddisfazione è stata anche espressa per la recente riforma di sentenza di condanna resa dal Tribunale di Pisa da parte della Corte d’Appello di Firenze che, evidentemente, ha ritenuto di uniformarsi all’orientamento della Corte di Cassazione.

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