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Gambling Commission: gioco d’azzardo in U.K., ancora carenze nei controlli sui minorenni

In: Apparecchi Intrattenimento, Scommesse

2 settembre 2014 - 16:38


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(Jamma) L’ultima tornata di controlli sul gioco d’azzardo praticato da minorenni, condotta dalle autorità locali in collaborazione con la Gambling Commission, continua a dimostrare che molti operatori hanno ancora controlli inadeguati per prevenire queste situazioni.

 

In 20 dei 40 controlli effettuati recentemente in centri di gioco e negozi di scommesse per adulti, è stato permesso ad un minore di giocare e lasciare i locali senza che nessuno gli chiedesse l’età. Un certo numero di test è stato condotto anche presso centri autorizzati di intrattenimento per la famiglia e nelle sale Bingo, in particolare nelle aree apposite in cui è vietato l’accesso ai minori, con gli stessi scarsi risultati.

 

I licenziatari, che continuano a non esercitare controlli sui minori, sono quindi stati avvertiti dalle autorità locali. Se le cose non cambiano potrebbe essere introdotto un atto normativo formale. A molti licenziatari è stato inoltre richiesto di presentare dei dettagliati piani d’azione alle varie autorità locali con cui tentare di trovare una soluzione al gioco d’azzardo minorile.

 

Alcuni licenziatari hanno finora introdotto una serie di misure in risposta a queste richieste, tra cui un migliore programma di formazione per i propri dipendenti; l’impiego di soggetti esterni che effettuino dei controlli trimestrali all’interno dei locali; l’utilizzo di telecamere per fornire ai dipendenti una migliore vista dei clienti che entrano negli ambienti e l’introduzione anche di barriere fisiche nelle aree dove è vietato l’accesso ai minori e dove a volte non si riesce ad effettuare un monitoraggio.

 

Tuttavia, le autorità locali stanno ricordando agli operatori che se non riusciranno ad ottenere e dimostrare dei miglioramenti o se i loro locali di gioco falliranno ad ulteriori controlli rischiano il ritiro della licenza. Una premessa dura, che potrebbe portare all’imposizione di condizioni più rigorose per ottenere le licenze o alla sospensione/revoca delle licenze stesse.

 

I motivi della mancanza

 

I risultati di questi controlli mostrano che le cause di tali mancanze sono simili a quelle scoperte nel 2013. Alcuni membri del personale sembrano infatti essere a conoscenza della presenza del minore, ma sono spesso troppo impegnati in altri compiti o semplicemente prestano poca attenzione. In un controllo è risultata addirittura l’assenza di personale nei locali. In altre occasioni, il personale sembrava essere disposto a fermare gli ‘intrusi’, ma di solito tende a mancare quel senso di responsabilità necessario ad evitare il gioco d’azzardo minorile. Le autorità locali sono comunque alla ricerca di misure correttive. Le note liete sono giunte in quei test in cui la disposizione dei locali permetteva la presenza di personale per supervisionare i clienti che entravano, o dove i membri dello staff sono stati posizionati vicino all’ingresso; ma solo quando questi erano anche attenti a far rispettare le regole assumendosi le proprie responsabilità.

 

I prossimi passi

 

La Gambling Commission ha già dichiarato che prenderà in considerazione nuove misure per migliorare il livello di protezione offerto ai bambini e ai giovani, e sta attualmente cercando di rendere più rigide le condizioni per ottenere le licenze e le autorizzazioni. Questi ultimi risultati provano che i controlli devono essere rafforzati nei settori chiave; come la linea visiva, il layout dei locali e la formazione del personale. La consultazione è stata avviata il 7 agosto 2014 e si concluderà il 31 ottobre 2014.

 

La Gambling Commission continuerà a collaborare con le autorità locali per sottoporre gli operatori di gioco ad un programma continuo di controlli. Gli operatori individuali rischieranno quindi molto se non riusciranno a impedire ai minori l’accesso al gioco. L’azione regolamentare sarà adottata dall’autorità locale o dalla Gambling Commission.

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