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Francia. Limite contanti a 1.000 euro contro riciclaggio rischia di danneggiare il settore delle scommesse

In: Scommesse

26 marzo 2015 - 12:20


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(Jamma) Parigi. A partire dal 1 settembre prossimo in Francia non sarà più consentito pagare in contanti somme oltre i 1.000 euro. Ad oggi il limite è fissato a 3.000 euro. Una misura annunciata la scorsa settimana dal ministro delle finanze Michel Sapin compresa tra gli intervisti in materia di contrasto al finanziamento del terrorismo . Un provvedimento che , ovviamente, non farà bene ai bilancio della PMU, l’operatore di scommesse ippiche.
Gli scommettitori francesi infatti sono soliti scommettere in contanti e non con carta di credito, questo soprattutto quando si scommette direttamente dai circuiti. E quando vincono, vogliono essere pagati in contanti.
Già nel 2010, il governo aveva ridotto la soglia di pagamento da 5.000 a 3.000 euro e proprio a causa di questa disposizione la PMU avrebbe perso 250 milioni. L’operatore, che finanzia il settore ippico francese, teme che il fenomeno si ripeta ancora una volta.
E’ per questo motivo che si sta tentando di mediare con il Ministero per avere una deroga alla misura.
Lo Stato non ha infatti alcun interesse a creare problemi al comparto delle scommesse. Il fisco francese incamera circa ogni anno il 10% dei 10 miliardi di euro di scommesse piazzate dai giocatori francesi.
Nel 2013, PMU, un gruppo di interesse economico ma senza scopo di lucro sottoposto alla supervisione di due ministeri, ha versato oltre il 9% delle sue entrate per lo Stato. Quasi 80 milioni. Difficile farne a meno specie se si vuole ridurre il deficit di bilancio.
In Francia si contano
> 6 milioni di scommettitori
> 12 sono diventati milionari nel 2013
> 45,1 milioni di euro vinti nel 2013
> 8 milioni di euro per la vincita più alta
> 1 ° operatore di scommesse in Europa
> un utile di 854 milioni di euro nel 2013
> Su giocate per un totale di 10,4 miliardi, 9,6 sono sono scommesse ippiche

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