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Dissequestri, assoluzioni e rimessioni alla CGCE anche nell’anno 2015 per i CED di Betpassion

In: CED e CTD, Scommesse

30 gennaio 2015 - 19:49


betpassion

(Jamma) – I Giudici del Riesame del Tribunale di Catanzaro e di Foggia hanno accolto anche per il 2015 le motivazioni esposte nell’atto di riesame dagli avv.ti Andrea Vianello e Marco Colapinto entrambi del Foro di Padova disponendo il dissequestro e la restituzione dei beni agli aventi diritto. E’ il caso di 2 CED di Foggia e 4 CED di Catanzaro.

Alla base delle motivazioni dei giudici il fatto che il diniego della questura si fosse basato esclusivamente per la mancanza di concessione italiana in capo al bookmaker maltese e non anche per motivi di pubblica sicurezza connessi al richiedente, integrandosi dunque gli estremi dell’istituto della disapplicazione dell’art. 4 della Legge 401/89. Il Tribunale del Riesame di Salerno ha sospeso il processo e rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per illegittimità del bando Monti, sposando la tesi della Suprema Corte di Cassazione, per 4 CED di BETPASSION. Identica questione è stata adottata per la prima volta dal Tribunale del Riesame di Trani per 2 CED di BETPASSION che hanno deciso per la prima volta di rinviare gli atti alla CGCE, grazie sia all’esposizione fatta dai legali padovani, sia alle mutate condizioni normative, modificando dunque il loro precedente negativo indirizzo. Assoluzione piena “perché il fatto non sussiste” in sede di prima udienza ex art. 129 c.p.p. è stata concessa sia dal Tribunale di Salerno, sia dal Tribunale di Torre Annunziata per i titolari di 2 CED che erano stati rinviati a giudizio per la violazione dell’art. 4 della Legge 401/89. I giudici non hanno avuto dubbi sulla difesa assunta dai difensori padovani del noto bookmaker operante in Italia con il marchio BETPASSION.
In tutti i casi sopra rappresentati i giudici si sono detti non convinti della recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea né, della nuova Legge di stabilità che, nel primo caso non risolve la nota questione di illegittimità del bando e nel secondo confermerebbe le ragioni sempre sollevate e sostenute dallo stesso bookmaker.

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