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Corte di Giustizia Eu. Szpunar (Avv. Generale) su normativa tedesca sulle scommesse online: “Deve essere trasparente e non discriminatoria”

In: Diritto, Online, Scommesse

22 ottobre 2015 - 14:46


cortegiustiziaeu

(Jamma) L’avvocato generale della Corte di giustizia Eu ha reso noto oggi le sue conclusioni in merito alla richiesta di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Sonthofen (Tribunale di prima istanza di Sonthofen), Germania in merito alla norma che regolamenta il mercato delle scommesse online. “In una situazione in cui un giudice nazionale ha dichiarato che un monopolio in materia di scommesse su competizioni sportive è contrario al diritto dell’Unione e in cui solo organismi pubblici possono, secondo le disposizioni del diritto nazionale, ottenere un’autorizzazione nazionale, l’articolo 56 TFUE osta a che le autorità giudiziarie nazionali sanzionino penalmente l’attività di intermediazione per la raccolta, effettuata senza autorizzazione nazionale, di scommesse su competizioni sportive per conto di un organizzatore di scommesse dotato di licenza in un altro Stato membro.

2)      L’articolo 8 della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione, osta a che le autorità giudiziarie sanzionino penalmente l’attività di intermediazione per la raccolta di scommesse su competizioni sportive, effettuata con macchine automatiche, senza autorizzazione nazionale, per conto di un organizzatore di scommesse dotato di licenza in un altro Stato membro, laddove gli interventi da parte dello Stato sono basati su regole tecniche non notificate alla Commissione europea. Disposizioni nazionali quali gli articoli 4, paragrafo 1, e 10, paragrafi 2 e 5, del Trattato interstatale fra i Länder sui giochi d’azzardo (Staatsvertrag zum Glücksspielwesen), non costituiscono una «regola tecnica» nell’accezione dell’articolo 1, paragrafo 11, della direttiva 98/34.

3)      L’articolo 56 TFUE osta all’applicazione di sanzioni all’attività di intermediazione nella raccolta di scommesse su competizioni sportive, effettuata senza autorizzazione nazionale, per conto di un organizzatore di scommesse dotato di licenza in un altro Stato membro, in una situazione in cui un giudice nazionale ha statuito che una procedura di rilascio delle concessioni che porta all’aggiudicazione di un massimo di 20 concessioni per organizzatori di scommesse non rispetta i principi generali, quali il principio di uguaglianza, di non discriminazione in base alla nazionalità  e di trasparenza” ha concluso.

L’avvocato generale Szpunar ritiene iche il regime di licenze per scommesse sportive online debba essere trasparente, non discriminatorio e compatibile con il diritto comunitario- ha commentato l’EGBA, associazione degli operatori dell’online. “Il suo parere segue una sentenza del Tribunale amministrativo superiore in Assia del 16 ottobre scorso che sospende la concessione di licenze ai sensi del trattato Interstatale tedesco sul gioco d’azzardo. La Commissione europea ha posto domande simili a quelle dei Länder tedeschi e deve ora considerare l’apertura di una procedura d’infrazione formale contro la legislazione del gioco tedesco” concludono.

Scarica il testo integrale della pronuncia a questo link

 

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