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Commissione tributaria regionale: “Scommesse, legittima applicazione tassa anche se raccolta effettuata su incarico di terzi”

In: Diritto, Scommesse

21 aprile 2015 - 10:01


martellotribunale

(Jamma) – E’ obbligatorio il versamento dell’imposta unica relativa alla raccolta sulle scommesse, per i centri collegati a bookmaker esteri senza concessione. Lo ha stabilito la Commissione tributaria regionale a Bari, che si è espressa così nei confronti del titolare di una sala che faceva da tramite con un bookmaker austriaco.

 

L’accertamento fiscale è di 22mila euro, con sanzioni e interessi per 9mila euro tutti relatvi al 2008. Devono infatti “considerarsi soggetti di imposta – si legge nelle motivazioni – coloro i quali gestiscono – in assenza di titolo abilitativo – concorsi o scommesse di ogni tipo sia in via diretta che per conto di terzi e con qualsiasi mezzo”.

 

Decisivo quindi il ruolo di chi “accoglie le proposte di gioco, incassa le somme e consegna al fruitore il ticket per la riscossione”. E’ quindi legittima “l’applicazione della tassa nel territorio dello Stato in cui viene effettuata la puntata e ricevuta l’accettazione della stessa, anche quando la raccolta sia effettuata su incarico di terzi”.

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