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Comitato Pre-Lega Unione Ippica Italiana contro il ministro Catania e il segretario Assi Ruffo della Scaletta

In: Ippica, Scommesse

29 gennaio 2013 - 15:02


ippica
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(Jamma) La crisi dell’ippica non sembra trovare via d’uscita e il Comitato Pre-Lega Unione Ippica Italiana affida ad una nota l’ennesima critica alla politica e al Governo. “Ora si comincia veramente a capire perché Il Ministro Catania e il suo “braccio destro ippico” Francesco Ruffo Della Scaletta non abbiano parlato e tuttora non parlino chiaro- scrive in una nota. “A quanto pare, il motivo è che non hanno il coraggio di dire la verità. La quale, però, inizia a venire a galla. Per coprire il debito che Assi ha contratto con gli operatori e gli ippodromi nel secondo semestre 2012 non ci sarebbe una lira o, meglio, un centesimo di euro. Nel 2011, con una manovra poco chiara, ci hanno rapinato qualcosa come 110 milioni “girandoli” ad un altro capitolo di spesa (ministro Romano) senza che il Segretario Generale Assi (sempre Ruffo…) muovesse una minima obiezione. Il provvedimento, poi, è stato riconosciuto fuori legge da una sentenza del Tar che, però, non sembra dare risultati immediati. Nelle casse dell’Agenzia sarebbero rimasti, quindi, 39 milioni, cui va aggiunto il prelievo delle scommesse del 2012 il che, in totale, farebbe una somma di circa 130 milioni, soldi che sono già stati spesi per il primo semestre. Quindi, “chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto e scurdammoce ‘o passato”? Queste sembrano le intenzioni dei due killer dell’ippica, ma noi non subiremo inerti questo sopruso, perché di questo si tratta.

Intanto, mentre il settore sta morendo, il ministro Catania fa campagna elettorale sfruttando il suo ruolo attuale (quindi con i soldi nostri, sui quali, poi, il suo partito avrà anche il rimborso elettorale) e il Dirigente Delegato, che avrebbe più di un motivo per restare in Italia a risolvere le spinose questioni del settore, va a Parigi a parlare al convegno Uet (ma che cosa avrà raccontato?) e si fa intervistare dalla tv ippica italiana addossando le responsabilità del disastro al Mef. Ma tutte le promesse che aveva fatto prima? Ricordiamo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito Assi lo scorso 5 dicembre, in cui si diceva che le spettanze del secondo semestre 2012 sarebbero state erogate con gradualità nel primo trimestre 2013. In tal senso, la denuncia che abbiamo fatto alla Procura della Repubblica lunedì scorso suona proprio come un atto dovuto…

Ma le disfunzioni continuano imperterrite: Tor di Valle ha annunciato, con un comunicato ufficiale, la chiusura per il prossimo 31 gennaio, ma gli uffici del Mipaf preposti alla gestione dell’ippica, tramite il Dirigente Delegato (ma chi lo ha delegato? Noi sicuramente no…), hanno programmato per febbraio una serie di giornate di corse nel trotter romano: niente di strano, solo una conferma di come viene gestito il settore dal Palazzo…

Ma quanto ancora dovremo sopportare? Ma, soprattutto, quanto ancora saremo in grado di farlo, visto che il settore è ormai privo delle risorse minime per mandare avanti l’attività? Ed è per denunciare queste gravissime inadempienze del Mipaaf che venerdì saremo a manifestare: la misura è colma, il Ministro e il suo “braccio destro ippico” devono delle risposte a migliaia di famiglie che hanno lavorato e che aspettano ciò che gli è dovuto di diritto per ciò che hanno prodotto e i cui proventi lo Stato ed il Ministero hanno già riscosso da molto tempo, lasciando “in braghe di tela” coloro che hanno generato questi profitti.

L’utilizzo degli schiavi, caro Ministro e caro dottor Ruffo, è roba di altri tempi. E, poi, ci sono anche qui delle differenze sostanziali: è vero, per esempio, che gli egiziani sfruttavano la manodopera di uomini ridotti in schiavitù, ma, almeno, hanno lasciato al mondo le Piramidi, vero e proprio patrimonio dell’umanità. E voi, cari signori, cosa lasciate? Un cumulo di macerie… Vergogna!” concludono.

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