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Castelli romani, sale giochi illegali: 16 denunciati

In: Scommesse

13 settembre 2013 - 15:22


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Un piano straordinario di controlli nei confronti di centri raccolta di scommesse è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale Roma in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, fra i Castelli Romani e il litorale sud della provincia.

L’operazione, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri, ha impegnato venti pattuglie delle Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati, delle Compagnie di Velletri e Pomezia, nonché della Tenenza di Colleferro. Dagli accertamenti è emerso che veniva effettuata l’attività di raccolta, anche per via telematica, di scommesse per conto di un noto allibratore austriaco in mancanza delle necessarie autorizzazioni rilasciate dall’Autorità di Pubblica Sicurezza. “La normativa nazionale – spiegano le Fiamme Gialle- prevede che i bookmaker esteri, per esercitare sul territorio nazionale la raccolta di scommesse sui vari eventi sportivi, debbano essere provvisti dell’autorizzazione di pubblica sicurezza, il cui rilascio è subordinato all’aggiudicazione di una gara di assegnazione delle concessioni dal parte del ministero dell’Economia e delle Finanze”. A conclusione dell’attività, sono stati posti i sigilli a 16 sale da gioco, sequestrati oltre 120 terminali e denunciati all’Autorità Giudiziaria di Velletri i titolari delle relative attività per il reato di esercizio abusivo di raccolta di scommesse. Contestate, anche, oltre 40 violazioni amministrative in relazione alla detenzione illegale – da parte dei titolari dei punti scommesse – di slot machines, nonchè al mancato rispetto della normativa vigente, che prescrive l’affissione di un cartello indicante il divieto di accesso ai minori e i rischi di dipendenza compulsiva derivanti dall’esercizio non responsabile del gioco.

Nei primi otto mesi dell’anno, a Roma e provincia, sono state eseguite, in tutto il comparto dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici, 334 operazioni, contestate 105 violazioni e denunciate 72 persone all’Autorità Giudiziaria. Tra queste, 294 ispezioni hanno riguardato il settore degli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento – di cui 64 conclusesi con la constatazione di violazioni – e 35 l’attività di raccolta di scommesse , di cui 33 con esito irregolare. L’azione del Corpo a tutela del Monopolio sui giochi, sulle scommesse e sui concorsi pronostici assume un’evidente proiezione trasversale, considerato che i fenomeni illeciti ad esso correlati ledono gli interessi finanziari dello Stato, creano significative distorsioni sul mercato e riverberano riflessi sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Infatti, i fenomeni illeciti nel «mondo dei giochi», oltre a sottrarre all’Erario consistenti quote di gettito ed a comportare forme di concorrenza sleale agli operatori rispettosi della normativa, costituiscono un business redditizio per la criminalità comune ed organizzata, ai danni delle fasce più deboli della popolazione, spesso vittime di episodi di usura e di estorsione. In tale contesto, si inquadra la proficua e sinergica collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso lo sviluppo di analisi di rischio congiunte ed il coordinamento delle operazioni sul territorio volto ad evitare il rischio di duplicazioni e sovrapposizioni, nonchè a migliorare la prevenzione e la repressione del fenomeno del gioco minorile, particolarmente in prossimità degli istituti scolastici e dei luoghi di aggregazione giovanile.

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