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Bocciato ancora una volta l’uso illegittimo del sequestro amministrativo da parte degli incompetenti Monopoli di Stato

In: CED e CTD, Diritto, Scommesse

27 aprile 2015 - 19:24


avianello

(Jamma) – Altre due sentenze favorevoli del Tribunale di Torino che hanno annullato le ordinanze ingiunzioni emesse dalla incompetente Aams aventi ad oggetto la sanzione amministrativa di euro 5.000,00 per ogni personal computer confiscato perché idoneo al collegamento a siti di gioco.

Secondo i Monopoli dello Stato la messa a disposizione di personal competer liberi alla navigazione all’interno degli internet point o dei ced, e che permettano anche il collegamento agli utilizzatori a siti di gioco, dovrebbero essere sanzionati ex art. 110, comma 9, lett. F ter) del T.U.L.P.S., in base alla loro presunta e assai discutibile assimilabilità agli apparecchi videoterminali di cui al comma 6, lett. B) dell’art. 110 del T.U.L.P.S..
Ancora una volta, però, gli avv.ti Andrea Vianello( foto) e Marco Colapinto del foro di Padova, all’udienza tenutasi lo scorso 17 aprile, hanno formulato le loro eccezioni e rappresentato al Giudice i gravi vizi delle ordinanze impugnate.
Con due sentenze gemelle il giudice torinese ha accolto le tesi difensive, conformandosi al precedente torinese, pronunciato da altro magistrato il 24 marzo 2015, in un caso identico e patrocinato dagli stessi avvocati di Padova.
Anche in quell’occasione, infatti, gli avv.ti Andrea Vianello e Marco Colapinto avevano censurato l’anomala interpretazione giuridica e la illegittima modalità operativa seguita dai Monopoli dello Stato che, di fatto, vede tuttora ingiustamente condannare i centri di altri bookmaker a causa, evidentemente, di differenti strategie legali. Basti considerare che lo stesso giorno delle sentenze gemelle il centro di altro bookmaker subiva il rigetto del proprio ricorso da parte di altro Giudice dello stesso Tribunale.
Ma le udienze del 17 aprile non si distinguono soltanto per queste nuove sentenze favorevoli ai centri collegati a CloverBet.
Gli avv.ti Andrea Vianello e Marco Colapinto, sentiti dalla redazione, riferiscono che durante le accese discussioni delle cause un funzionario a difesa di Aams avrebbe reso delle clamorose dichiarazioni innanzi al Giudice che, se risultassero veritiere, comporterebbero l’esclusione immediata dalla sanatoria di alcuni bookmaker per non aver assolto tutti gli oneri imposti nei termini decadenziali previsti dalla legge.
Gli avvocati padovani, pertanto, avendo personalmente appreso tali informazioni in una pubblica udienza ed avanti ad un magistrato della Repubblica, hanno riferito di non aver potuto far altro che predisporre une esposto da depositare presso la Procura di Roma, competente per territorio, perché l’Autorità giudiziaria accerti eventuali responsabilità penali per gravi delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia e la fede pubblica.

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