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BetuniQ: “Ancora una volta il no di ADM manifesta disparità di trattamento”

In: CED e CTD, Diritto, Scommesse

19 febbraio 2015 - 15:48


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(Jamma) – “Ancora una volta il no di ADM a BetuniQ manifesta disparitá di trattamento. Non bastava aver partecipato al Bando Monti subendo ingiustamente l‘esclusione dalla gara; la BetuniQ lo scorso anno, tentava l’acquisto di una regolare concessione on line … il rifiuto di ADM avveniva a motivo della presenza della rete di CTD sul territorio italiano.

 

BetuniQ non puó e non vuole destituire di legittimitá l’operato dei CTD contrattualmente collegati tramite rapporto civilistico sul territorio italiano e, impugnato il rifiuto all’acquisto, la decisione del Giudice amministrativo in fase cautelare, oggi, lascia senza parole. Alla luce della Costa-Cifone, si credeva che i principi europei fossero stati presi nella giusta e dovuta considerazione. È di tutta evidenza invece una assoluta disparitá di trattamento.

 

La decisione del CDS deve essere rispettata ma la stessa non puó essere condivisa, atteso che nel caso di specie l’adito Consiglio non ha tenuto in alcun conto le doglianze espresse dalla Uniq Group in ordine alla evidente disparità di trattamento tra le società comunitarie che operano o hanno operato in Italia con rete di CTD riuscendo tuttavia ad ottenere concessioni statali inspiegabilmente e pur in presenza di quelle circostanze ostative dietro le quali l’ADM si è trincerata, fatte proprie acriticamente dai Giudici amministrativi”. La UNIQ Group, pertanto, “non cesserá le proprie iniziative giudiziarie, nessuna esclusa, per giungere al riconoscimento del proprio diritto”.

 

 

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