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Belgio. La Gambling Commission blocca le scommesse virtuali: il quadro giuridico non è chiaro

In: Scommesse

20 gennaio 2016 - 14:44


scommesse eventi simulati

(Jamma) Stop alle scommesse virtuali. La Gambling Commission belga ha espresso una decisione in merito alla modalità di gioco recentemente lancita sul mercato in attesa di chiarire alcuni aspetti della norma di riferimento. Il 13 gennaio scorso il regolatore ha infatti spiegato in una nota ufficiale per le scommesse virtuali online sembra esserci un problema con la normativa vigente. “Per ragioni di certezza del diritto, tutela dei giocatori e ordine pubblico, la Commissione osserva che le norme vigenti al 1 ° luglio 2015 costituiscono un quadro inadeguato per questo tipo giochi. Per quanto riguarda lo sfruttamento delle scommesse virtuali non in linea, è necessario creare un quadro giuridico chiaro all’interno del quale questi giochi possano essere offerti nelle agenzia di scommesse. Legalmente, sembra necessaria una integrazione di questi giochi d’azzardo con i regi decreti sul gioco d’azzardo automatico per raggiungere la necessaria certezza giuridica per quanto riguarda la natura della scommessa come il gioco d’azzardo virtuale”. La Commissione non esclude infatti che per le scommesse virtuali vadano chiarite modalità di gioco così come per gli apparecchi da gioco ovvero limiti di età e perdita media oraria.
“Un’analisi tecnica sembra essere il primo passo necessario per fare un inventario delle modifiche da apportare ai decreti in modo da adattare le regole ai protocolli tecnici. In attesa di questa analisi, e proposte di modifica, la Commissione di gioco decide di sospendere la nota del 1 ° luglio 2015 fino a quando non saranno apportate le modifiche necessarie, in modo che le scommesse virtuali considerate come gioco automatico ricevano un quadro normativo e giuridico chiaramente definito, all’interno del quale possono essere offerte in stabilimenti di gioco di classe I, II e IV.

La Commissione di gioco decide di prevedere un periodo transitorio ragionevole prima di sospendere l’attività alle scommesse precedentemente autorizzate. Il termine di 60 giorni previsto per atti giuridici amministrativi sembra opportuno come un periodo minimo di transizione anche in questo contesto.

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