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Scommesse . A.G.S.I replica a Giorgio Sandi (Snai)

In: Apparecchi Intrattenimento, Scommesse

15 maggio 2015 - 11:58


Scommesse_bolletta_Snai

(Jamma) A.G.S.I, fedele al marchio sotto il quale da sempre hanno lavorato i gestori associati, resta disponibile ad ogni forma reale e leale di collaborazione dichiarando fin da ora la propria disponibilità per il ‘tavolo aperto’ proposto garantendo, benchè sia cosa inusuale, l’elenco dei propri iscritti. Così l’associazione gestori scommesse Italia in una nota con la quale replica alle dichiarazioni di Giorgio Sandi, ad di Snai.
All’incontro in questione si chiede di sapere “se saranno presenti i consiglieri di amministrazione e i rappresentanti della proprietà e i consiglieri di amministrazione e pone una sola condizione: la partecipazione dei gestori ”entusiasti” cui si riferisce nell’intervista del dr Sandi , al fine di conoscerne le ricette gestionali miracolose”.

“Il dr Sandi denuncia la mancanza di reale rappresentatovità delle due associazioni di categoria che, per essere ammesse ‘a corte’ devono , in via preliminare, consentirne la verifica previa consegna dell’elenco degli associati. Ma AGISCO non è l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa su base nazionale che ha negoziato con SNAI il vigente contratto di gestione?
A.G.S.I, sorta in Campania nel dicembre 2013 , non è da quella data costantemente impegnata in una serie di trattative intese anche al rinnovo del vigente contratto di gestione? Perchè solo oggi e comunque dopo aver constatato di non poter imporre i ‘suoi sistemi’ alle due associazioni il dr Sandi chiede l’elenco degli iscritti?” Un riferimento anche a quelli che l’associazione definisce ‘i personaggi dietro le quinte’.

“ Il generico riferimento a personaggi che utilizzano associazioni di comodo per ottenere vantaggi indebiti e personali , come pure la altrettanto generica messa in guardia nei confronti ‘di chi ha già preso dai malcapitati compagni di strada ed ha lasciato dietro di se debiti non onorati ed aziende in difficoltà’ possono essere ritenuti una irresponsabile sorta di terrorismo nei confronti di una categoria ridotta allo stremo” conclude A.G.S.I nella nota.

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