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A.G.S.I. (Associazione Gestori Scommesse Italia): “Lo Stato si divora la rete dei giochi”

In: Scommesse

20 ottobre 2015 - 14:37


scommesse eventi simulati

(Jamma) – “Oramai si vive in una giungla dove gli unici a rispettare le regole imposte dallo Stato italiano sono i Concessionari e la Rete dei Gestori provvisti di titolo autorizzatorio rilasciato dall’ADM e di licenza di pubblica sicurezza” commenta il Presidente dell’A.G.S.I. (Associazione Gestori Scommesse Italia) Pasquale Chiacchio.
“Con due Bandi di Gara (Bersani 2006, Monti 2012) e la Legge di Stabilità 2015 – prosegue il il presidente A.G.S.I. – è stata data la possibilità a tutti gli operatori del ,settore di entrare nel mercato nazionale delle scommesse, nonostante ciò a tutt’oggi vi sono Società, con negozi/corner attivi sul territorio nazionale, prive di alcuna autorizzazione che fanno concorrenza alla Rete autorizzata senza il rispetto di alcuna minima regola e sottraendo risorse economiche importanti per lo Stato Italiano.
Subito dopo l’emanazione del Bando Bersani sono state abolite le distanze tra i punti di accettazione, è stato abolito il vincolo territoriale del diritto che da comunale è diventato nazionale con la conseguenza ovvia di mettere in grave crisi gli operatori che avevano rispettato le regole imposte dallo stesso Bando.
Persiste a tutt’oggi il contrasto tra Stato Centrale, Regioni e Comuni per la problematica delle distanze dai luoghi sensibili destinata a provocare ulteriori ricorsi e contenziosi.
In tutta questa confusione, però, è pronto un nuovo bando di gara per l’apertura di 15.000 Agenzie e 7.000 Corner, di regole in grado di razionalizzare e normalizzare il settore nessuna traccia!
Eppure è proprio il regnante caos con la mancanza di regole che sta portando alla morte lavorativa tante aziende regolari, tanti professionisti che lavorano in chiaro in questo settore con perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Bisogna purtroppo costatare che lo Stato si occupa di questo settore solamente per attingere risorse ed il bando, con tanti diritti a concorso, costituisce il facile strumento utilizzato per rastrellare soldi a breve.
Cos’altro deve subire chi lavora nella piena legalità da decenni producendo risorse importanti per lo Stato Italiano?
Noi siamo per la regolamentazione del settore con una netta riduzione sia dei punti vendita che dell’offerta delle AWP/VLT per la tutela sia degli operatori del settore che del consumatore.
Le tante aperture, la mancanza di regole, l’assenza dello Stato, favoriscono solo chi non rispetta le regole e non versa alcun euro nelle casse dello Stato” conclude il Presidente Chiacchio.

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