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Cassazione. Punibile chi raccoglie in Italia scommesse per un bookmaker estero

In: Scommesse

16 aprile 2013 - 16:03


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Scarica la sentenza in versione integrale a questo link: Sentenza

 

(Jamma) Punibile per esercizio abusivo dell’attività di gioco e per scommesse clandestine l’intermediario di una società straniera, abilitata nel proprio Paese, che opera in Italia senza la prescritta autorizzazione.
Lo ha chiarito la seconda sezione penale della Cassazione con la sentenza 17093/2013 che ha respinto il ricorso di alcuni bookmaker italiani che operavano per conto di una società estera.

Gli imputati si sono difesi sostenendo che la società era regolarmente munita delle prescritte abilitazioni e che loro pertanto non avevano bisogno di chiederne altre.
La Cassazione, al contrario, ha affermato che il controllo effettuato all’estero non è sufficiente a garantire la serietà professionale dell’intermediario che opera in Italia. Se fosse vero il contrario,osserva la Corte, qualsiasi pregiudicato potrebbe assumere la veste di intermediario senza sottoporsi ad alcun controllo di polizia. Pertanto, hanno concluso i giudici, il soggetto già abilitato all’estero alla raccolta di scommesse se agisce in Italia tramite intermediari è tenuto a far rispettare a suoi “mandatari” le leggi di pubblica sicurezza.

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