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PVR e tetto contanti a 100 euro: intensificati i confronti ma resta difficile una revisione della misura

Il limite di 100 euro settimanali per le ricariche in contanti effettuate nei Punti Vendita Ricariche (PVR) continua a far discutere il settore del gioco pubblico. La misura, prevista nell’ambito del riordino del gioco online introdotto con il decreto legislativo n. 41 del 25 marzo 2024, rappresenta uno degli strumenti pensati per rafforzare la tracciabilità dei flussi finanziari e aumentare il controllo sulle operazioni legate ai conti di gioco a distanza.

La norma stabilisce che, quando la ricarica del conto gioco viene effettuata in contanti, o tramite strumenti non tracciabili presso un PVR, ogni giocatore possa versare al massimo 100 euro a settimana. Il limite non riguarda invece le ricariche effettuate con strumenti tracciabili, come carte di pagamento o bonifici, per le quali non è previsto un tetto di importo.

L’introduzione di questa soglia si inserisce nella più ampia riforma del gioco a distanza che mira a rendere più trasparente il sistema dei pagamenti e a rafforzare le misure di tutela dei giocatori. Tra gli obiettivi indicati dal legislatore vi è infatti quello di favorire l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili, ritenuti più efficaci nel contrasto a fenomeni di irregolarità e nell’attività di monitoraggio delle operazioni.

Sul piano operativo, il limite dei 100 euro è destinato a diventare pienamente applicabile a breve con l’attivazione dei sistemi informatici necessari per il controllo automatico delle ricariche. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha infatti previsto l’introduzione di specifici protocolli di comunicazione tra concessionari e rete dei PVR per verificare il rispetto della soglia settimanale.

Gli ambienti di test per i concessionari sono stati avviati nel marzo 2026 e consentiranno di verificare il corretto funzionamento dei nuovi sistemi prima dell’applicazione effettiva delle regole. Dal 13 maggio 2026 entrerà inoltre in vigore l’obbligo di trasmissione dei dati relativi alle ricariche in contanti o con strumenti non tracciabili, proprio per consentire il monitoraggio del limite settimanale.

Parallelamente all’attuazione della norma, alcune associazioni di categoria hanno sollevato dubbi e criticità. Il Sindacato Totoricevitori Sportivi (STS), così come i Tabaccai aderenti alla FIT e molti punti scommesse aderenti all’AGSI hanno chiesto una revisione della disposizione, ritenendo che la soglia di 100 euro possa risultare troppo restrittiva per il funzionamento della rete dei Punti Vendita Ricariche.

L’adeguamento tecnologico necessario per verificare automaticamente il superamento del limite non è ancora completato e questo potrebbe esporre i titolari dei punti vendita al rischio di contestazioni durante eventuali controlli, nonostante l’assenza di strumenti tecnici pienamente operativi.

Un altro aspetto evidenziato riguarda il possibile impatto della misura sulle abitudini dei giocatori. Parte dell’utenza, infatti, preferisce ricaricare il proprio conto gioco attraverso il punto vendita fisico piuttosto che inserire direttamente online i dati di pagamento. Un limite troppo basso potrebbe quindi ridurre l’utilizzo dei PVR come canale di accesso al gioco legale. La richiesta, da parte di alcuni di loro, è quella di raddoppiare il limite massimo almeno a 200 euro.

Incontri e confronti tra operatori e istituzioni

Nelle ultime settimane, e ancora in questi giorni, il confronto sul tema si è intensificato. Diversi operatori della filiera, associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali hanno avviato una serie di incontri e momenti di confronto per valutare le possibili conseguenze operative della misura e individuare eventuali soluzioni che possano attenuarne l’impatto sulla rete dei punti vendita.

Secondo quanto Jamma è in grado di riferire è emerso, però, dal dibattito interno al settore che questi confronti non sembrano al momento lasciare spazio a un’apertura concreta verso una modifica del limite. La posizione degli organismi istituzionali appare infatti fortemente legata alle finalità di prevenzione del riciclaggio e di controllo dei flussi finanziari, obiettivi che hanno motivato l’introduzione della soglia di 100 euro.

Proprio sul fronte dei controlli si registra negli ultimi tempi una crescente attenzione da parte degli organi preposti alla vigilanza, con verifiche e attività ispettive mirate a contrastare eventuali utilizzi irregolari della rete di ricarica. In questo contesto, la limitazione alle ricariche in contanti viene considerata come uno strumento essenziale per ridurre i margini di utilizzo improprio del sistema e quindi una misura non rinviabile o modificabile.

Le diverse posizioni nel settore

Il dibattito resta quindi caratterizzato da posizioni differenti. Da una parte vi sono operatori e rappresentanti della rete dei PVR che continuano a esprimere forti perplessità sul limite dei 100 euro, ritenuto troppo restrittivo e potenzialmente penalizzante per l’attività dei punti vendita.

Dall’altra parte, c’è chi sostiene che la misura rappresenti una condizione necessaria per garantire maggiore sicurezza e regolarità dell’offerta di gioco, in linea con gli obiettivi di trasparenza e tracciabilità previsti dal riordino del settore.

Tra queste due posizioni si colloca una terza lettura della norma. Alcuni osservatori ritengono infatti che la limitazione delle ricariche presso i PVR potrebbe, nel medio periodo, contribuire a rafforzare il ruolo del punto di scommessa fisico, incentivando una maggiore distinzione tra la funzione dei punti vendita sul territorio e quella delle piattaforme di gioco online.

Il limite dei 100 euro resta dunque uno dei nodi più discussi della riforma del gioco a distanza. Anche in virtù dell’attesa pronuncia del Consiglio di Stato su un ricorso presentato da operatori e calendarizzato per il prossimo settembre. Se da un lato la misura è stata introdotta per rafforzare la tracciabilità delle operazioni e contrastare possibili fenomeni di riciclaggio, dall’altro continua ad alimentare il confronto tra istituzioni e operatori della rete fisica.

Redazione Jamma
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