Tutela della filiera legale, prevenzione della ludopatia e contrasto al mercato illegale attraverso una rete che coinvolga istituzioni, operatori, famiglie e sistema sanitario. Sono questi i temi al centro dell’intervento della senatrice della Lega, Elena Murelli (in foto), durante “Legalità in Gioco”, l’iniziativa promossa dall’On. Mauro D’Attis (FI) e realizzata con una presentazione speciale di Fortune Italia, dedicata al confronto sul futuro del gioco pubblico in Italia.
Aprendo il suo intervento, la senatrice ha ricordato come il settore del gioco rappresenti una realtà composta in larga parte da piccole e medie imprese italiane, che il legislatore ha il dovere di sostenere anche nella competizione con le grandi multinazionali, in particolare quelle che operano nel comparto online con modelli regolatori differenti.
Murelli ha richiamato il percorso di riforma avviato dal Governo, ricordando gli interventi già realizzati sul gioco online e l’attesa riforma dedicata al gioco fisico. L’obiettivo, ha spiegato, è duplice: garantire lo sviluppo del mercato legale e consentire ai cittadini di vivere il gioco come una forma di intrattenimento responsabile.
Secondo la parlamentare, il primo fronte sul quale intervenire resta il contrasto al gioco illegale, che non offre alcuna tutela ai giocatori. Nei circuiti clandestini, infatti, non esistono strumenti di tracciabilità, controlli sul comportamento degli utenti né sistemi di prevenzione del gioco patologico. Al contrario, il sistema regolamentato consente di monitorare i fenomeni di rischio e di intervenire tempestivamente.
Un altro tema affrontato è stato quello della ludopatia, che Murelli ha definito una realtà da affrontare senza sottovalutazioni ma anche senza alimentare contrapposizioni ideologiche. La senatrice, componente della Commissione Sanità, Lavoro e Affari Sociali del Senato, ha sottolineato che il gioco patologico esiste e richiede strumenti efficaci di prevenzione e presa in carico, resi possibili proprio dalla presenza di una rete organizzata di operatori.
Tra gli strumenti già disponibili ha ricordato i sistemi di autoesclusione previsti nel gioco online e l’utilizzo della tessera sanitaria nel gioco fisico, strumenti che permettono di individuare situazioni potenzialmente problematiche. Fondamentale, secondo Murelli, è anche la formazione degli operatori delle sale, chiamati a riconoscere tempestivamente i comportamenti compulsivi e ad accompagnare il giocatore verso percorsi di supporto.
La prevenzione, tuttavia, non può limitarsi agli operatori del settore. La parlamentare ha evidenziato il ruolo decisivo delle famiglie, chiamate a cogliere i primi segnali di disagio, soprattutto tra i più giovani, fascia nella quale il gioco online presenta elementi di particolare criticità. Accanto alle famiglie deve operare il Servizio sanitario nazionale, attraverso professionisti in grado di fornire assistenza e percorsi terapeutici alle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo.
Nel suo intervento Murelli ha attribuito un ruolo centrale anche alla tecnologia, considerata uno strumento fondamentale sia per sostenere le imprese che operano nella legalità sia per rafforzare i sistemi di controllo e prevenzione. L’analisi dei dati e degli indicatori, ha spiegato, consente infatti di individuare tempestivamente comportamenti a rischio e di orientare interventi mirati.
A questo proposito ha citato il caso di Piacenza, indicata da recenti dati come una delle città con la maggiore incidenza di gioco patologico in Emilia-Romagna. Più che alimentare polemiche, ha osservato, situazioni di questo tipo devono spingere istituzioni e operatori a comprendere le cause del fenomeno e ad attivare strumenti di prevenzione sempre più efficaci.
Per la senatrice il tema deve essere affrontato con un approccio fondato sulla responsabilità, evitando sia posizioni proibizioniste sia una lettura esclusivamente economica del comparto. La regolamentazione, il sistema concessorio dello Stato e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti rappresentano gli strumenti attraverso cui coniugare libertà individuale, tutela della salute e legalità.
L’ultima parte dell’intervento è stata dedicata al disagio giovanile, che Murelli ha indicato come uno dei principali fattori di rischio nello sviluppo delle dipendenze. Intercettare precocemente il malessere, ha spiegato, significa offrire ai ragazzi opportunità di crescita, socializzazione e partecipazione attraverso attività culturali, sportive, musicali ed educative che rappresentino valide alternative all’isolamento e all’eccessivo ricorso al mondo virtuale.
La senatrice ha infine richiamato il disegno di legge sulle attività educative non formali, che punta a valorizzare percorsi complementari alla formazione scolastica tradizionale, rafforzando il ruolo dell’educazione civica e delle esperienze aggregative come strumenti di prevenzione del disagio.
L’iniziativa “Legalità in Gioco”, promossa dall’On. Mauro D’Attis, ha così offerto un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico, confermando come il futuro del settore passi attraverso un equilibrio tra sostegno alla filiera legale, contrasto al mercato illegale, innovazione tecnologica e tutela della salute pubblica.






