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Giochi, ADM: nel primo trimestre 2026 raccolta a 45,4 miliardi, gettito in calo dell’1,71%

Nel primo trimestre del 2026 la raccolta complessiva del settore dei giochi ha raggiunto i 45,44 miliardi di euro, mentre le vincite restituite ai giocatori si sono attestate a 39,73 miliardi. La spesa effettiva, calcolata come differenza tra raccolta e vincite, è stata pari a 5,71 miliardi, con un incremento dell’1,78% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il gettito destinato all’Erario si è invece fermato a 2,68 miliardi di euro, registrando una riduzione dell’1,71% su base annua. È quanto emerge dal report dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativo al primo trimestre 2026.

I dati evidenziano una dinamica divergente tra la spesa dei giocatori, che cresce nel confronto annuale, e le entrate erariali, che risultano in diminuzione. Nel complesso, circa l’87,4% delle somme raccolte è stato restituito sotto forma di vincite, mentre la spesa ha rappresentato il 12,6% della raccolta. Il gettito erariale ha assorbito poco meno del 47% della spesa complessiva.

Gli apparecchi da intrattenimento continuano a rappresentare la principale fonte di entrate fiscali per lo Stato. Nel periodo gennaio-marzo 2026 il comparto ha generato una raccolta di 7,87 miliardi di euro, con vincite per 5,95 miliardi e una spesa pari a 1,92 miliardi. Il contributo all’Erario è stato di 1,24 miliardi.

Rispetto al quarto trimestre del 2025, tuttavia, tutti gli indicatori relativi agli apparecchi risultano in flessione. La raccolta è diminuita del 5,61%, le vincite del 5,08%, la spesa del 7,22% e il gettito erariale del 6,12%.

Nonostante il calo congiunturale, gli apparecchi hanno assicurato il 46,29% dell’intero gettito dei giochi nel primo trimestre, confermandosi il segmento con il maggiore peso fiscale.

Le scommesse hanno invece mostrato un andamento positivo rispetto agli ultimi tre mesi del 2025. La raccolta ha raggiunto 8,37 miliardi di euro, in crescita dell’8,47% sul trimestre precedente, mentre le vincite sono aumentate del 9,53%, arrivando a 7,39 miliardi.

La spesa nel comparto delle scommesse è stata pari a 978,93 milioni di euro, con un incremento dell’1,07%. Il gettito erariale si è attestato a 224,70 milioni, in aumento dell’1,30%. In termini di contributo complessivo alle entrate dello Stato, le scommesse hanno rappresentato l’8,38% del totale, la quota più contenuta tra le categorie considerate nel report.

Per i giochi numerici e le lotterie, la raccolta del primo trimestre 2026 è stata pari a 6,03 miliardi di euro, con una crescita dell’1,98% rispetto al trimestre precedente. Le vincite hanno raggiunto 4,27 miliardi, aumentando dell’1,56%.

La spesa si è attestata a 1,75 miliardi di euro, con un incremento del 3,02%, mentre il gettito erariale è salito del 4,29%, raggiungendo 921,91 milioni. I giochi numerici e le lotterie hanno così garantito il 34,37% delle entrate erariali complessive del comparto, posizionandosi al secondo posto dopo gli apparecchi da intrattenimento.

La categoria degli “altri giochi” ha concentrato la parte più rilevante della raccolta complessiva. Nei primi tre mesi del 2026 sono stati movimentati 23,17 miliardi di euro, in aumento dell’1,27% rispetto al quarto trimestre 2025. Le vincite hanno raggiunto 22,11 miliardi, con una crescita dell’1,68%.

La spesa è stata pari a 1,06 miliardi di euro, in diminuzione del 6,51% rispetto al trimestre precedente. Anche il gettito ha registrato una contrazione, scendendo del 2,19% a 294,16 milioni. La categoria ha contribuito per il 10,97% alle entrate erariali complessive.

Sotto il profilo della raccolta, gli “altri giochi” hanno rappresentato poco più della metà del totale movimentato nel trimestre. Il loro peso sul gettito è però molto più limitato, a causa dell’elevata quota delle somme restituite in vincite e del differente trattamento fiscale dei prodotti compresi nella categoria.

La distribuzione delle entrate erariali conferma quindi la forte dipendenza del sistema fiscale dagli apparecchi e dai giochi numerici e dalle lotterie. Insieme, i due segmenti hanno generato oltre l’80% del gettito complessivo del settore: il 46,29% è arrivato dagli apparecchi e il 34,37% dai giochi numerici e dalle lotterie. Seguono gli altri giochi con il 10,97% e le scommesse con l’8,38%.

Nel confronto con il trimestre precedente, la crescita delle scommesse e dei giochi numerici e delle lotterie non è stata sufficiente a compensare completamente il calo registrato dagli apparecchi. Il dato annuale mostra inoltre che, a fronte di una spesa dei giocatori in aumento dell’1,78%, le entrate per l’Erario sono diminuite dell’1,71%, confermando come l’evoluzione del gettito dipenda non soltanto dai volumi di gioco, ma anche dalla composizione della raccolta tra prodotti soggetti a regimi fiscali e percentuali di restituzione differenti.

Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Valori espressi in milioni di euro.

Redazione Jamma
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