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Zizza (FI): “Il Governo fermi gli interventi locali che compromettono l’industria del gioco legale”

In: Politica

28 febbraio 2014 - 10:41


zizza

(Jamma) “I Ministri dell’economia e delle finanze, dell’interno e della salute devono intervenire per scongiurare che interventi locali, posti in essere senza alcuna forma di coordinamento con lo Stato centrale, possano compromettere l’industria del gioco legale in favore di un ampliamento dell’offerta di gioco illegale”. A chiederlo in una mozione presentata ieri al Senato, il senatore Vittorio Zizza di Forza Italia che spiega come sia “in atto in Italia una colossale campagna di informazione, chiaramente proveniente da gruppi di pressione lobbistica, che ha come obiettivo quello di indicare come nemico sociale e fenomeno da combattere il gioco pubblico controllato e gestito dallo Stato che invece rappresenta l’unica forma di gioco che può essere definita legale.

La situazione di allarme causata dalla proliferazione del fenomeno dilagante del gioco d’azzardo ha indotto enti locali ed esponenti politici a porre il tema della riduzione dell’offerta di gioco pubblico come soluzione al problema; a tali proposte ha fatto seguito l’adozione di interventi rivolti all’introduzione di limitazioni o addirittura divieti all’esercizio dell’attività di raccolta di gioco statale; gli interventi posti in essere riguardano prevalentemente l’offerta di gioco pubblico, e in misura minore il contrasto alla diffusione del gioco illegale.

Il senatore Zizza ha quindi chiesto di sapere:

– quali orientamenti i Ministri in indirizzo intendano esprimere in riferimento a quanto esposto;

conseguentemente, quali iniziative vogliano intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per combattere il fenomeno dell’offerta di gioco illegale operata tramite postazioni internet, fisse o mobili, presenti nei pubblici esercizi che, sotto le mentite spoglie di gioco promozionale, permettono l’accesso a piattaforme di casinò on line;

– quali iniziative intendano intraprendere per scongiurare che interventi locali, posti in essere senza alcuna forma di coordinamento con lo Stato centrale, possano compromettere l’industria del gioco legale in favore di un ampliamento dell’offerta di gioco illegale, senza alcuna efficacia sul piano della prevenzione degli effetti sociali negativi del gioco;

– se non ritengano opportuno introdurre specifiche norme che consentano di sommare alle sanzioni penali vigenti anche fattispecie più specifiche che permettano di perseguire il gioco on line illegale, il gioco d’azzardo celato sotto forma di gioco promozionale e le scommesse non autorizzate, affiancando alle sanzioni penale anche ipotesi di sanzioni amministrative pecuniarie ed interdittive che permettano di avere una più rapida ed effettiva applicazione con effettiva deterrenza presso i pubblici esercizi;

– se ritengano opportuno prevedere che gli enti locali abbiano competenza nei controlli sul territorio in materia di giochi e nell’applicazione delle sanzioni sul gioco illegale in modo da incentivare un’azione capillare sul territorio da parte di questi enti che avrebbero la possibilità di incassare i proventi delle sanzioni amministrative irrogate;

– se ritengano di rinviare qualsivoglia intervento volto a ridurre l’offerta di gioco legale alla verifica degli effetti di una più incisiva lotta alle offerte del gioco illegale.

 

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