Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Zazzera (Idv) ‘Monti, perché non aumentare il numero delle concessioni del Lotto?’

In: Lotto, Lotto&Lotterie, Personaggi, Politica

18 maggio 2012 - 10:04


pierfelice_zazzera

(Jamma) Dal momento che tra tutti i giochi il Lotto è quello che lo scorso anno ha registrato un importante incremento perché non ampliare il numero delle concessioni rendendo meno restrittive le condizioni di assegnazione. A chiederlo al ministro dell’Economia e delle Finanze è stato l’onorevole dell’Idv Pierfelice Zazzera che nella seduta di ieri alla Camera ha presentato un’interrogazione con risposta scritta.

Di seguito il testo integrale dell’interroazione.

 

Premesso che:

secondo quanto riportato sul sito dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), l’apertura di una ricevitoria per la raccolta del gioco del Lotto può essere richiesta soltanto da chi è già titolare di una rivendita ordinaria o speciale dei generi di monopolio;

le domande presentate devono essere inoltrate alla direzione generale dei Monopoli che redige apposite graduatorie su base territoriale, sulla base del criterio dell’anzianità della domanda e dell’anzianità di servizio e a stabilire l’eventuale assegnazione delle ricevitorie al raggiungimento dell’incasso minimo a livello di media comunale di euro 303.934,89 a seconda dei parametri stabiliti con D. D. del 12 dicembre 2003;

nel 2011 tra tutti i giochi (on line, videolotteries, Lottomatica, e altro) quello del Lotto ha registrato un importante incremento (31 per cento) chiudendo l’anno con oltre 6,8 miliardi con una quota di mercato del 9 per cento (Corriere della Sera del 13 dicembre 2011);

ciò conferma che il gioco del lotto assicura allo casse dello Stato ingenti flussi di entrate derivanti dai versamenti volontari;

conseguentemente ad avviso dell’interrogante sarebbe opportuno ampliare la rete di raccolta rendendo meno restrittivi i criteri e le condizioni per l’assegnazione delle concessioni;

l’ampliamento del numero delle concessioni servirebbe a coprire alcune zone italiane attualmente sprovviste del servizio, creando anche nuove opportunità di lavoro in quanto per ogni terminale è necessario almeno un operatore –:

se il Ministro interrogato ritenga opportuno adottare iniziative, anche normative, al fine di ampliare il numero delle concessioni, rendendo meno restrittive le condizioni di assegnazione, ad esempio promuovendo l’abbassamento dell’incasso minimo a livello di media comunale prevista dalla normativa di riferimento, da euro 303.934,89 a euro 150.000,00.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito